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Perchè parlare del Wound Care si può? NO, si deve!

Il paziente neurologico nel territorio e prevenzione dalle lesioni da pressione.

Di: Dott. Giovanni Grumo WCE Manfredonia (FG) Gruppo di Studio WulnoTECH

Il paziente neurologico è un paziente complesso perché il cervello è di per sé complesso. Il neurone è la cellula base ed è costituito da un nucleo, con dei prolungamenti detti assoni e dendriti.

Nel cervello abbiamo delle aree deputate a precise funzioni. Citiamo per la loro importanza l’area del Broca e del Wernicke, dette aree del linguaggio e della comprensione.

Invece, i movimenti volontari richiedono la complessa interazione del fascio corticospinale (piramidale), dei gangli della base e del cervelletto (centro della coordinazione motoria) per garantire un movimento intenzionale regolare, senza contrazioni muscolari estranee. La maggior parte delle lesioni neurologiche che causano disturbi del movimento si verificano nel sistema extrapiramidale; pertanto, i disturbi del movimento sono talvolta chiamati disturbi extrapiramidali.

Vi è un crescente consenso che oltre al coordinamento, il cervelletto controlli alcuni aspetti della memoria, dell’apprendimento, e delle funzioni cognitive.

Le patologie cerebellari che possono comportare un rischio aumentato di insorgenza di Lesioni da Pressione sono le malattie degenerative.

Fra queste ricordiamo:

  • Il morbo di Parkinson malattia degenerativa, a progressione lenta, caratterizzata da tremore a riposo, rigidità, lentezza e diminuzione dei movimenti fino ad una instabilità della postura e/o dell’andatura. E’ una patologia del mesencefalo e della sostanza grigia con compromissione dei movimenti del paziente accompagnata da acinesia e bradicinesia.

  • La demenza colpisce prevalentemente la memoria ed è in genere causata da cambiamenti strutturali nel cervello, ha un’insorgenza più lenta, ed è generalmente irreversibile. Ed ha diverse classificazioni. La demenza di Alzheimer comporta la compromissione della parte corticale con acalculia e anomia nella fase iniziale.
  • La sclerosi laterale amiotrofica caratterizzata da una continua, inesorabile e progressiva degenerazione dei tratti corticospinali, dei neuroni delle corna anteriori, dei nuclei motori bulbari o da una combinazione di tali fenomeni.

Ma non di minore importanza è anche:

  • L’ictus che racchiude un gruppo eterogeneo di patologie caratterizzate da improvvisa interruzione focale del flusso ematico cerebrale, che causa deficit neurologici. L’ictus può essere sia emorragico che ischemico. E si possono manifestare diversi segni come l’afasia, la disartria, l’emiparesi, la disfagia fino all’incontinenza urinaria e fecale

Ognuna di queste malattie hanno in comune l’ipomobilità fino alla completa immobilità del paziente, che comporta il subentro della sindrome da immobilizzazione.

Le diagnosi sono cliniche e vengono effettuate mediante il prelievo del Liquor, la Risonanza magnetica, gli esami elettrodiagnostici, e Tac Spect.

In fase di acuzie il paziente è preso in carico in ospedale ed è sottoposto a tutti gli accertamenti necessari per poter effettuare una corretta diagnosi. Oltre ad instaurare quanto prima una mirata terapia farmacologica.

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