Healing beyond the surface: Empathy’s role in chronic wound care a qualitative study
La gestione delle ferite croniche rappresenta una sfida clinica rilevante a causa della loro complessa fisiopatologia, dei lunghi tempi di guarigione e della frequente associazione con comorbidità croniche. Oltre al significativo impatto economico sui sistemi sanitari, queste condizioni compromettono profondamente la qualità di vita dei pazienti. Tali criticità evidenziano la necessità di approcci assistenziali olistici e centrati sulla persona. In questo contesto, concetti quali simpatia, empatia e compassione assumono un ruolo centrale ma distinto: mentre la simpatia si configura come una risposta emotivamente distante e spesso poco efficace, l’empatia favorisce la comprensione dell’esperienza del paziente senza necessariamente tradursi in azione. La compassione, integrando comprensione emotiva e intervento attivo, emerge come l’approccio più efficace nel migliorare l’esperienza e gli esiti di cura, sottolineando la sua importanza nella gestione delle ferite croniche…
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[Tratto da: www.sciencedirect.com ]







