E siamo di nuovo a ringraziarvi per la vostra partecipazione.

Di seguito vi riportiamo un abstract con i temi che abbiamo affrontato.

IVAN SANTORO

I PRINCIPALI NUTRIENTI CHE INFLUENZANO IL PROCESSO DI RIPARAZIONE TISSUTALE

Malnutrizione e lesioni cutanee spesso coesistono in pazienti “fragili”, soprattutto anziani. Sia in ambiente ospedaliero che nei reparti di lungodegenza e frequente rilevare i deficit nutrizionali che a loro volta si riflettono sul processo di riparazione delle lesioni, impedendone la guarigione. La problematica non riguarda esclusivamente reparti di medicina, geriatria o riabilitazione ma coinvolge i pazienti di varie età affetti da malattie neurologiche, ricoverati nelle terapie intensive, in chirurgia ed in ortopedia. I dati relativi all’influenza dello stato di nutrizione sull’incidenza, la progressione e la gravità delle lesioni sono, però, ancora contraddittori. Non vi è infatti ancora un gold standard per la diagnosi di malnutrizione ed è possibile che i markers dello stato nutrizionale possano riflettere delle malattie preesistenti piuttosto che non la sola malnutrizione.

Il processo di cicatrizzazione, lungo e complesso, necessita della biodisponibilità di molti nutrienti, alcuni dei quali essenziali per una buona e tempestiva riparazione.

In caso di presenza di lesioni complesse, l’intervento nutrizionale rimane la migliore strategia di prevenzione e trattamento, poiché fattore di rischio potenzialmente reversibile. Gli obiettivi dell’intervento nutrizionale sono: ostacolare il catabolismo dei tessuti, conservare le masse muscolari, preservare l’integrità di organi e tessuti, preservare le funzioni vitali, preservare le difese immunitarie e favorire la prognosi del paziente, intervenendo con la “gerarchia nutrizionale”.

Infine, numerosi studi sperimentali sull’animale e alcuni studi clinici sull’uomo sano hanno consentito di dimostrare come l’arginina sia in grado di stimolare la funzione immunitaria e di aumentare la produzione di collagene.

ALESSANDRA VERNACCHIA

IL RUOLO DELL’ARGININA E DELLA VIT C LIPOSOMIALE NELL’IMPALCATURA CELLULARE

La VIT C o acido ascorbico appartiene al gruppo delle vitamine idrosolubili. Non possono essere accumulate nell’organismo ma devono essere regolarmente assunte attraverso l’alimentazione.

Svolge le sue funzioni biologiche sia come cofattore di molti enzimi sia come antiossidante idrosolubile.

Partecipa a molte reazioni metaboliche:

  • Nel Sistema immunitario con un ruolo antivirale e antibatterico
  • Come Antiossidante
  • Nella Sintesi del collagene
  • Nel corretto funzionamento del Sistema nervoso
  • Nel Ridurre la stanchezza
  • Azione antiallergica

La Vit C liposomiale è una particolare formulazione dove la Vitamina viene incorporata in un liposoma, cioè una struttura a guscio fosfolipidica che veicola ed induce l’assorbimento a livello intestinale. In questo modo si salta il passaggio di degradazione che avverrebbe a livello epatico e che indurrebbe una significativa inattivazione.

La L- Arginina (forma Levogira) è una sostanza facilmente assumibile con la dieta, ma solo dopo i 13/14 anni. Perché solo verso questa età, il nostro organismo è in grado di sintetizzarla ed è presente in tutti gli alimenti che contengono proteine.

Ha diverse proprietà:

  • Antiinfiammatorie e antiossidanti
  • Protezione dell’apparato cardiocircolatoro
  • Interviene nel processo di riparazione delle lesioni
  • Ha proprietà immunostimolanti
  • Forniscono il supporto alla terapia per il diabete

Quindi la Vit C associata alla L-arginina sono una valida associazione di due sostanze che interagiscono attivamente nel regolare diverse attività del nostro organismo. La loro sinergia è importante nel processo di riparazione tissutale e non solo.

SONIA SILVESTRINI

INDICAZIONI E CONTROINDICAZIONI

Cosa si intende per integrazione??

L’integrazione, come dice la parola stessa prevede una dieta di base che poi verrà “integrata” per colmare squilibri o per necessità di performance. Gli integratori compensano i deficit a cui un’alimentazione squilibrata può portare (carenza di vitamine, proteine nobili ecc…).

Cos’è per legge un integratore???

Secondo la Direttiva Europea 2002/46/CEE… Si definiscono integratori alimentari “i prodotti alimentari destinati ad integrare la dieta normale e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico”.

Possiamo fare quindi una distinzione tra 2 grandi classi di integratori:

integratori con finalità plastiche

  • a base proteica, alcuni amminoacidi

  • a base di glicidi e lipidi

integratori con finalità energetica (vitamine, minerali, alcuni amminoacidi, creatina ecc…)

Gli integratori che seguiranno avranno finalità plastiche o energetiche, o addirittura entrambe.

L’arginina (L-Arginina) è uno dei tanti amminoacidi richiesti dall’organismo per il suo corretto funzionamento. Ed è anche una delle più importanti sostanze che svolgono un ruolo decisivo nella costruzione delle proteine: cioè di quelle sostanze fondamentali per il nostro organismo dato che il corpo umano le usa per ricostituire i tessuti e persino i muscoli.

Oltre a costruire le proteine, la L-Arginina rilascia ossido nitrico nel sangue e – come vedremo più avanti – questo aspetto la rende una sostanza perfetta per combattere molti disturbi. L’ossido nitrico agisce per allargare i vasi e per favorire dunque il decorrere del flusso sanguigno, il che può dare un supporto attivo in diversi trattamenti come per esempio la disfunzione erettile.

Le persone con carenza di arginina hanno una lenta cicatrizzazione e guarigione delle ferite e dei traumi a causa della ridotta deposizione di collagene nei siti di lesione. L’arginina per via orale viene spesso utilizzata associata all’impiego di creme ed unguenti per uso topico nella medicazione delle ferite, poiché induce la secrezione di ormoni (tra i quali anche l’ormone della crescita, GH) coinvolti nei processi di cicatrizzazione. Fornire micro e macro-nutrienti adeguati significa permettere di fornire un contributo endogeno e diretto alla ricostruzione tissutale, fondamentale ed importante nei momenti di stress dovuti a condizioni fisiopatologiche.

L’infermiere specialista in Wound Care dev’essere in grado di individuare lo stato nutrizionale e i bisogni nutritivi primari del paziente affetto da lesioni, considerando anche la condizione economica e sociale del paziente e dei familiari, al fine di verificarne il grado di compliance al piano terapeutico. Il professionista specializzato/esperto, fornisce utili consigli al caregiver e attiva la consulenza del dietologo/nutrizionista, laddove necessario.

Per informazioni Wulnotech:

www.ilditonellapiaga.it

infowulnotech@gmail.com

Di admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.