I virus che viaggiano sulle superfici: quanto durano e come difendersi

Durante l’inverno bus e metro diventano anche ricettacoli di virus, in particolare di quelli del raffreddore e dell’influenza. Ma i pendolari rischiano di ammalarsi più spesso rispetto a chi non utilizza i mezzi pubblici? Come ci si può difendere? Lo abbiamo chiesto al professor Carlo Selmi, responsabile di Reumatologia e Immunologia clinica di Humanitas e docente all’Università degli Studi di Milano.

Quanto durano i virus sulle superfici

Le goccioline che contengono virus possono rimanere “infette” per diverse ore, a seconda di dove cadono. Generalmente, i germi rimangono attivi più a lungo su acciaio inossidabile, plastica e superfici dure che su tessuto e altre superfici morbide. Altri fattori, come la quantità di virus depositata su una superficie e la temperatura e l’umidità dell’ambiente, determinano anche il tempo in cui i germi del raffreddore e dell’influenza rimangono attivi all’esterno del corpo.

Sui mezzi pubblici viaggiano soprattutto influenza e raffreddore

«Bus e metro trasportano anche i virus, mentre difficilmente i batteri seguono le stesse strade – spiega Carlo Selmi, responsabile di Reumatologia e Immunologia clinica di Humanitas e docente all’Università degli Studi di Milano – . Nonostante il freddo e le basse temperature costituiscano un ambiente favorevole alla proliferazione degli agenti patogeni, questa osservazione riguarda esclusivamente i virus come quelli responsabili dell’influenza e del raffreddore». Per “viaggiare” da individuo ad individuo anche i virus preferiscono i mezzi pubblici: il contagio in luoghi chiusi e molto affollati è infatti altamente probabile. In altre realtà come quella degli Stati Uniti, ad esempio, nelle stagioni di maggior frequenza delle infezioni influenzali chi ha sintomi compatibili viene incoraggiato a non recarsi al lavoro mentre contatti fisici come le strette di mano sono generalmente evitate persino nello scambio del segno della pace durante la Messa.

Ma i pendolari rischiano di più?

Chi usa i mezzi pubblici rischia più di altri di ammalarsi di raffreddore o influenza? L’argomento è dibattuto e le risposte controverse. «Secondo l’Università di Nottingham (Regno Unito), le probabilità di contrarre i virus di influenza e raffreddore sarebbero sei volte maggiori per chi viaggia sui mezzi pubblici – chiarisce il professor Carlo Selmi -, anche se nello studio pubblicato su BMC Infectious Diseases si suggerisce che il rischio maggiore lo correrebbero gli utenti occasionali; quelli giornalieri svilupperebbero una sorta di resistenza. Naturalmente va notato come questo risultato possa essere il segnale di una vita sociale più attiva con maggiore movimento tra diversi luoghi e minor sedentarietà. Un’altra ricerca della London School of Hygiene and Tropical Medicine ha smentito invece questa credenza intervistando quasi 6mila persone: il rischio per i viaggiatori era simile a quello corso da chi non usava i mezzi pubblici».

Il contagio: le gocce di saliva più visibili non sono le più pericolose

La trasmissione dei virus dell’influenza e del raffreddore avviene per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce. «È interessante notare – spiega Selmi – come le gocce di saliva più visibili non siano in realtà pericolose perché troppo pesanti per raggiungere il nostro interlocutore. Le gocce di dimensioni intermedie viaggiano nell’aria ed entrano in contatto con le alte vie respiratorie di chi ci circonda oppure corrimano, sostegni e sedili dei mezzi pubblici, che possono quindi aumentare le probabilità di contagio». I virus passano di mano in mano e, dal momento che con le mani ci tocchiamo il viso decine di volte al giorno, i microrganismi potranno penetrare nelle mucose di naso, bocca e occhi. Per non venire contagiati dovremmo riparare bocca e naso ma anche chiudere gli occhi!

Come rendere la vita difficile ai virus

Ci sono diverse buone pratiche adottabili da chiunque – contagiati e non – per rendere la vita difficile ai virus evitandone la trasmissione. È infatti vero che in teoria un virus che non trova un nuovo organismo da contagiare è destinato a terminare la sua corsa. Come ricorda il ministero della Salute è raccomandabile coprirsi bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce, anche con l’interno del gomito se non si ha un fazzoletto a portata di mano, gettare via i fazzoletti usati e soprattutto lavarsi le mani accuratamente e di frequente: dopo aver starnutito e tossito, dopo essere stati in luoghi affollati. Se non abbiamo a disposizione acqua e sapone è indicato l’uso di gel alcolici, molto adatti se le mani non sono grossolanamente sporche. Secondo il CDC americano meglio se la concentrazione alcolica è tra il 60% e il 95%: così il gel sarà più efficace nella soppressione dei germi rispetto a quelli a concentrazione inferiore o per nulla alcolici.

Possiamo fortificare il nostro sistema immunitario?

Più che cercare di potenziare il sistema immunitario dobbiamo ricordarci che questo è efficiente se l’organismo gode di benessere generale «figlio di uno stile di vita sano, dieta bilanciata, regolare attività fisica e buon sonno». «Nei casi in cui il nostro sistema immunitario sia carente, come nel caso di terapie immunosoppressive per una malattia infiammatoria cronica, andrà incoraggiata la vaccinazione con maggior convinzione e monitorato l’andamento dell’infezione. – aggiunge carlo Selmi – . Alcuni fattori sono associati ad una miglior risposta alla vaccinazione anti-influenzale oppure a una infezione più rapida. Tra questi possiamo ricordare l’esercizio fisico nei giovani oppure l’assunzione di echinacea e di spirulina specialmente negli anziani. È interessante notare come sia una dieta troppo restrittiva con un apporto insufficiente di calorie sia l’obesità siano causa di un’infezione virale più severa. Infine, si ritiene che l’apporto di aglio e delle bacche di Goji sia benefico nella capacità di combattere l’influenza».

Metro di New York covo di batteri

«Uno studio del Weill Cornell Medical College (USA) pubblicato su Cell Systemsha messo sotto la lente del microscopio l’intera metropolitana di New Yorkrilevando la presenza di 637 specie di microrganismi: batteri, virus, funghi – ricorda il professor Selmi -. La maggior parte, tuttavia, non era pericolosa ed era costituita solo da agenti già presenti nel corpo umano dove possono sono generalmente innocui oppure possono dare infezioni solo in presenza di una riduzione della funzione immunitaria. Ma i ricercatori hanno anche rilevato la presenza di microrganismi resistenti ai farmaci e addirittura frammenti di Dna associati con l’antrace e la peste bubbonica». Purtroppo, dati non dissimili sono stati osservati anche su superfici che vengono lavate con scarsa frequenza come le tastiere dei nostri computer ma anche le cravatte dei medici in ospedale.

[Tratto da: www.corriere.it ]

Da matematica e genetica nasce l’algoritmo per trattare in modo efficace le malformazioni vascolari

Con il nuovo strumento matematico si possono analizzare i dati di sequenziamento
di un tessuto prelevato durante un intervento consentendo di identificare le mutazioni genetiche in esso avvenute attraverso il confronto del Dna con quello del sangue.

C’è un algoritmo matematico che ora consente di fare un passo avanti significativo nella cura delle malformazioni vascolari, migliorando la vita dei pazienti: è stato presentato al VI congresso nazionale della Società italiana per lo studio delle anomalie vascolari Sisav tenuto a Trento. «Abbiamo lavorato per due anni unendo le specializzazioni di numerosi bioinformatici per arrivare al risultato – spiega Matteo Bertelli, presidente dei Laboratori Magi trentini che lo hanno sviluppato -. L’algoritmo apre oggi significative prospettive di avanzamento nel trattamento della patologia che finora causava molto spesso il ritorno del paziente in sala operatoria perché il problema si ripresentava anche a distanza di un anno». Con il nuovo strumento matematico si possono analizzare i dati di sequenziamento di un tessuto prelevato durante un intervento consentendo di identificare le mutazioni genetiche in esso avvenute attraverso il confronto del Dna del tessuto con quello del sangue. I dettagli dell’algoritmo erano descritti sul Journal of Vascular Surgery.

Evidenziate le aree su cui agire

«Ora con l’ospedale di Lille, in Francia – continua Bertelli -, stiamo compiendo un successivo importante sviluppo. L’algoritmo viene integrato all’analisi del tessuto compiuta con la spettrometria di massa sviluppata dall’ospedale, permettendo di indicare al chirurgo dove fermarsi nel suo intervento; cioè evidenziando con precisione le aree in cui agire. E tutto può avvenire in diretta durante l’intervento». Nelle malformazioni vascolari il ripresentarsi del problema è frequente. «Al congresso per la prima volta organizzato a Trento – nota il microchirurgo vascolare Raul Mattassi – c’erano pazienti che erano stati operati addirittura sette volte». Abbinando la matematica alla genetica, dunque, si apre anche la possibilità di una nuova strategia nella cura. «Dopo l’intervento, conoscendo con esattezza l’identità della malformazione – precisa Matteo Bertelli -, è possibile scegliere uno degli oltre dieci farmaci esistenti in maniera precisa proseguendo in modo più oculato la terapia, facilitando quindi la risoluzione della patologia. Con evidenti vantaggi per il malato e per il Sistema sanitario nazionale».

[Tratto da: www.corriere.it ]

Nuovo Ambulatorio Infermieristico Vulnologico in Romania

Dopo un’esperienza italiana durata circa 15 anni nel territorio bergamasco, la collega Infermiera Coordinatrice specializzata in Wound Care Dott.ssa Nela Stiubei ha coronato il suo sogno, cioè aprire il nuovo e unico Ambulatorio Infermieristico Vulnologico in Romania.

Sono estremamente felice di pubblicare la sua prima locandina, augurandole un futuro ricco di successi professionali.

Dott.ssa Nela Stiubei

SC. WOUND CARE SRL

CABINET DE VULNOLOGIE din latină vulnus – plagă / rană

,,Noi avem grijă de plăgile dumneavoastră!”


Vulnologia este o ramură a medicinei, recunoscută la nivel mondial care se ocupă cu procesele de reparare a țesutului și prin urmare se ocupă cu tratarea ulcerelor cronice ( picior diabetic, ulcer varicos, arteriopatic etc.), escare și răni deschise care necesită o îngriire specială.

Ce este vizita vulnologică?

Vizita Vulnologică este primul moment de contact cu pacientul purtător de răni cronice .

Identificarea si depăsirea barierelor de vindecare a plăgilor cronice este esentială pentru stabilirea unui tratament corect.

Se efectuează o evaluare aprofundată a plăgilor, inclusiv analiza holistică a stării de sănătate a pacientului, evaluarea locală a caracteristicilor plăgii și istoricul.

Analiza acestor factori, ajută la stabilirea unui tratament adecvat (produse si tehnici) pentru a obține vindecarea rapidă a plăgilor.

În timpul vizitei vulnologice, leziunea este pusă în scenă, fotografiată, masurată și clasificată, după care va urma implementarea schemei terapeutice cu pansamente inteligente, respectând protocoalele internationale.

Ce sunt plăgile?

Plaga reprezintă o discontinuitate la nivelul pielii; o lipsă de țesut.

O plagă ușoară, precum o tăietură, o julitură sau o arsură, se vindecă de obicei intr-un interval de 2-4 săptămâni. Acest lucru este valabil pentru majoritatea plăgilor, datorită capacitatii de regenerare a țesuturilor. Acestea sunt plăgi acute.

Plăgile care nu se vindecă timp de șase săptămâni sunt considerate cronice. Plăgile cronice au o varietate de cauze, inclusiv probleme circulatorii, diabet sau infecții. Printre cei mai întâlniți factori ce pot duce la o vindecare greoaie sau întarziată a plăgii, se numără: diabetul, bolile cardiace, circulația sangvină, deficitară (venoasă sau arterială), imobilizarea prelungită, infecțiile, fumatul, vârsta, etc.

Ce sunt şi cum acţionează pansamentele inteligente (hidroactive)?

Acțiunea pansamentelor inteligente (hidroactive), se bazează pe crearea la nivelul rănii a unui mediu umed echilibrat, favorabil regenerării ţesutului şi închiderii rănii. Pansamentele nu conţin substanţe medicamentoase şi nu provoacă alergii, acţiunea lor bazându-se pe principii fizice, proprii structurii şi materialului component.

Care este diferenţa dintre tratamentul tradiţional al plăgilor şi tratamentul cu pansamente hidroactive?

Tratamentul tradiţional al plăgilor cronice, are la bază curăţarea cu apă oxigenată, cloramină şi utilizarea în scop terapeutic a preparatelor pe bază de nitrat de Ag, acid boric, hidrocortizon, etc. Deşi sunt foarte ieftine, metodele tradiţionale necesită tratament de lungă durată care duce în final la atingerea unor costuri ridicate şi în mare parte din cazuri, plăile nu au o evoluție favorabilă, prelungind suferința pacientului. Faţă de metodele convenţionale, tratamentul modern creşte confortul pacientului, datorită atenuării durerii la nivelul plăgii, schimbului atraumatic al pansamentului (pansamentele inteligente nu se lipesc de plagă), reducerii riscului de reacţii alergice. Totodată, posibilitatea efectuării tratamentului la domiciliu, duce la scăderea costurilor spitaliceşti.

Rata medie de vindecare cu metodele tradiționale durează ani, iar în cazul tratamentului inteligent 3-4 luni.

Pansamentele utilizate în tratamentul modern, au la bază principiul hidroactiv, asigurând condiţii optime pentru toate cele trei stadii de vindecare a plăgii:

  1. Faza de curăţare, plaga este de cele mai multe ori încărcată cu microbi, resturi celulare, secreţii fibrinoase şi exsudat în exces;
  2. Stimularea formării celulelor noi (granulaţia);
  3. Închiderea plăgii (epitelizarea).

Se impune utilizarea mai multor tipuri de pansamente, pentru fiecare fază din procesul de vindecare. Alegerea pansamentului corespunzător, reprezintă punctul-cheie pentru succesul tratamentului, selecţia făcându-se în funcţie de aspectul plăgii şi implicit de stadiul în care se află acesta.
De reținut este faptul că succesul terapeutic este posibil numai prin alegerea corectă a pansamentului, corespunzător aspectului ulcerului.

Cabinetuleste dotat cu aparatură de ultimă generație:

  • aparat pentru screening vascular, ( în cadrul acestei investigatii se anlizează venele și arterele mari ale căror probleme cauzează afecțiuni cu consecințe grave, ex. AVC, amputații sau moarte).
  • aparat pentru debridare cu ultrasunete;
  • micromotor pentru pedichiură medicală;
  • unitate tratament cu 3 motoare;
  • autoclav ( aparat de sterilizat);
  • masă tratament cu infraroșu, pentru păstrarea în siguranță a materialelor sterile;
  • lampă Led;
  • cântar compoziție corporală.

SERVICII:

  • Educația specifică petru prevenirea escarelor si a leziunilor de orice tip;
  • Țestul indice gleznă – braț: boala arterială periferică (BAP),
  • Realizarea de tratamente conservative și aplicarea pansamentelor specifice, inteligente si de ultimă generație;
  • Terapia compresivă (reprezintă tratamentul de baza al insuficienței venoase cronice, incluzând ulcerul varicos);
  • Realizarea operațiunilor de debridare a ulcerațiilor (înlaturarea țesuturilor moarte);
  • Îndrumarea paciențiilor către alte specialitati medicale (dermatologie, chirurgie si chirurgie vasculară), atunci când există complicații;
  • Pedichiură medicală.
  • Măsurarea funcțiilor vitale (tensiune arterială, glicemie, colesterol);
  • Injectii intramuscolare, intravenose, perfuzii etc.
  • Masurarea IMC (indice de masă corporală).
  • Analiza precisă a corpului prin intermediul tehnologiei BIA/ IMC.
  • Nutriție dietă și stil de viată;
  • Tratament la domiciliu la cererea pacientului.

îNGRIJIREA TA – PASIUNEA MEA”

Programări se fac la :

Tel: 0738 497 732 sau 0761 724 550

E-mail: nela.woundcare@gmail.com

Site: www.carewound.ro

HARTA:

Strada Anghel Saligny, Bl. 2K, Cabinet 3

Alba Iulia

 Locandina scaricabile qui sotto:


         “Ci prendiamo cura delle tue ferite!”

   Vulnologia è una branca della medicina, riconosciuto a livello mondiale che fare con i processi di riparazione dei tessuti e quindi si occupa del trattamento delle ulcere croniche (piede diabetico, ulcere varicose, arteriosa, ecc), piaghe da decubito e ferite aperte che richiedono nutrito speciale .
  Che cos’è una visita vulnologica?
  visita Vulnologică è il primo momento di contatto con il paziente tenendo ferite croniche.
Identificare e superare le barriere per la guarigione delle ferite croniche è essenziale stabilire un trattamento equo.
Eseguire una valutazione approfondita delle ferite, compresa l’analisi della salute olistica del paziente, valutazione delle caratteristiche della ferita locali e la storia.
L’analisi di questi fattori, aiuta a stabilire un corretto trattamento (prodotti e tecniche) per ottenere la rapida guarigione delle ferite.
Durante la lesione visita vulnologice va in scena, fotografato, misurato e classificate, che sarà seguita da realizzazione del regime spogliatoio intelligente rispettando protocolli internazionali.
Quali sono le piaghe?

Plaga è una discontinuità nella pelle; una mancanza di tessuto
Una leggera ferita, come un taglio, un graffio o una bruciatura, di solito guariscono entro un periodo di 2-4 settimane. Questo è vero per la maggior parte delle ferite dovute alla capacità di rigenerazione dei tessuti. Queste sono ferite acute.
Le ferite non cicatrizzate per sei settimane sono considerate croniche. Le ferite croniche sono una varietà di cause, tra cui problemi circolatori, il diabete o infezione. Tra i più comuni fattori possono portare a rallentare o ritardata guarigione delle ferite comprendono: diabete, malattie cardiache, la circolazione del sangue, scarsa (venosi o arteriosi), immobilizzazione prolungata, infezioni, fumo, età, etc.

Cosa sono e come funzionano le medicazioni intelligenti (idroattive)?
 Azione medicazione intelligente (idroattive) si basa sulla ferita creando un ambiente umido equilibrato favorevole alla rigenerazione dei tessuti e la chiusura della ferita. Le medicazioni non contengono sostanze medicinali e non causano allergie, la loro azione basata su principi fisici, il suo materiale struttura e dei componenti.

  Qual è la differenza tra il trattamento tradizionale di ferite e condimenti trattamento idroattive?
tradizionale trattamento delle ferite croniche si riferiscono al lavaggio con acqua ossigenata, cloramina, e l’uso terapeutico dei preparati di nitrato di Ag, acido borico, idrocortisone, etc. Anche se, i metodi tradizionali molto economici richiedono un trattamento a lungo termine che porta in ultima analisi, di ottenere costi elevati e in gran parte dei casi, i pagamenti hanno uno sviluppo positivo, prolungando il paziente sofferente. Rispetto ai metodi convenzionali, moderno trattamento aumenta il comfort del paziente, l’alleviamento del dolore nella ferita, la medicazione di scambio atraumatica (intelligenti condimenti non si attaccano alla ferita), per ridurre il rischio di reazioni allergiche. Tuttavia, la possibilità di effettuare la terapia domiciliare porta a una riduzione dei costi ospedalieri.

I metodi tradizionali di guarigione medio prendono anni, e se il trattamento intelligente 3-4 mesi.
Le medicazioni utilizzate nel trattamento moderno, sulla base del principio idroattive fornire le condizioni ottimali per tutte e tre le fasi di guarigione della ferita:

  1. La fase di pulizia, la ferita è il più spesso carico di microbi, detriti cellulari, e essudato fibrinoso in secrezioni in eccesso;
  2. Stimolazione della nuova formazione cellulare (granulazione);
  3. Chiusura della ferita (epitelizzazione).

Si richiede l’uso di diversi tipi di condimenti, per ogni fase del processo di guarigione. La scelta della medicazione modo appropriato è il punto fondamentale per il successo del trattamento, la selezione essendo fatto da comparsa delle ferite e stato predefinito in cui si trova.
   Ricordare è che il successo terapeutico è possibile solo attraverso la corretta scelta di vestire in modo appropriato comparsa dell’ulcera.
 Il cabinet è dotato di attrezzature all’avanguardia:
Macchina per lo screening vascolare (come parte di questa indagine sta analizzando grandi vene e arterie cui malattia provoca problemi con gravi conseguenze, ad es. ictus, amputazione o morte).
apparecchi di sbrigliamento ad ultrasuoni;
micromotore per pedicure medica;
unità di trattamento con 3 motori;
autoclave (sterilizzatore);
trattamento di m
assa con infrarossi, per la conservazione in sicurezza di materiali sterili;
Lampada a led;
pesare la composizione corporea.

SERVIZI:

 Educazione specifica per prevenire fuga e lesioni di qualsiasi tipo;

Indice della caviglia: malattia arteriosa periferica (BAP)
Creare trattamenti conservativi e applicare bende specifiche, intelligenti e all’avanguardia;
Terapia compressiva (rappresenta il trattamento di base dell’insufficienza venosa cronica, compresa l’ulcera varicosa);
Esecuzione di operazioni di debridement dell’ulcera (rimozione di tessuti morti);
Guida pazienti ad altre specialità mediche (dermatologia, chirurgia e chirurgia vascolare) quando ci sono complicazioni;
Pedicure medica
Misurazione delle funzioni vitali (pressione sanguigna, glicemia, colesterolo);
Iniezioni intramuscolari, endovenose, per infusione, ecc.
Misurazione dell’IMC (indice di massa corporea).
Analisi accurata del corpo tramite tecnologia BIA / IMC.
Dieta alimentare e stile di vita;
Trattamento domiciliare su richiesta del paziente.

             “IL TUO AVVERTIMENTO – LA MIA PASSIONE”

   
Gli orari sono fatti a:
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Insufficienza venosa cronica con malattia degli arti inferiori

Insufficienza venosa cronica (CVI) è la causa più comune di ferite degli arti inferiori. L’albero venoso è difettoso, incapace di spostare tutto il sangue dall’estremità inferiore verso il cuore. Ciò causa il raggruppamento di sangue e liquido intravascolare nel punto gravitazionale più basso del corpo, la caviglia.

Questo articolo ha due parti. La prima parte migliora la comprensione della malattia e la sua presentazione clinica. La parte 2, che apparirà in un prossimo numero, esplora la diagnosi differenziale di malattie comuni simili, il ruolo che possono coesistere nella malattia delle arterie periferiche (PAD), la classificazione della malattia dell’insufficienza venosa e un approccio generale alla terapia.

La forma più comune di malattia vascolare degli arti inferiori, la CVI colpisce da 6 a 7 milioni di persone negli Stati Uniti. L’incidenza aumenta con l’età e altri fattori di rischio. Uno studio su 600 pazienti con ulcere CVI ha rivelato che il 50% aveva queste ulcere da 7 a 9 mesi, dall’8% al 34% li aveva da più di 5 anni e il 75% presentava ulcere ricorrenti.

Le complicanze trombotiche del CVI comprendono la tromboflebite, che può variare da superficiale ad estesa. Se la tromboflebite si estende verso la vena femorale comune lasciando la gamba, può essere necessaria una legatura prossimale per prevenire l’estensione o l’embolizzazione del coagulo. 
Comprensione della normale anatomia e fisiologia

Le vene degli arti inferiori fluiscono orizzontalmente dalle vene superficiali alle vene perforanti e quindi nelle vene profonde. Normalmente, il sangue venoso complessivo scorre verticalmente contro la gravità dal piede e dalla caviglia verso l’alto verso la vena cava inferiore (IVC). Questo flusso antigravitazionale verso l’IVC deriva dalla contrazione muscolare attorno alle vene non ostruite e alle valvole unidirezionali che si chiudono quando il sangue le passa. Queste valvole prevengono il flusso sanguigno anomalo all’indietro verso la regione del piede e della caviglia.

Gli arti inferiori hanno quattro tipi di vene. Le vene superficiali si trovano all’interno del tessuto sottocutaneo tra il derma e la fascia muscolare. Esempi sono le vene safene maggiori e minori (minori). Le vene perforanti collegano le vene superficiali alle vene profonde della gamba. Le vene profonde si trovano sotto la fascia muscolare. Le vene comunicanti connettono le vene all’interno dello stesso sistema.

La vena safena maggiore è sul lato mediale (interno) della gamba. Proviene dalle vene dorsali sulla parte superiore del piede e alla fine drena nella vena femorale comune nella regione inguinale. Per perforare le vene, la vena safena maggiore drena nel sistema venoso profondo del polpaccio e della coscia.

La vena meno sapena si trova sul lato laterale (esterno) della gamba e proviene dalle vene del piede laterale. Mentre sale, drena nel sistema profondo alla vena poplitea dietro al ginocchio. Le vene comunicanti collegano lateralmente la vena safena maggiore e la vena safena minore.

Le vene intramuscolari sono le vene profonde all’interno del muscolo stesso, mentre le vene intermuscolari si trovano tra i gruppi muscolari. Le vene intermuscolari sono più importanti di altre vene nello sviluppo della malattia venosa cronica. Al di sotto del ginocchio, le vene intermuscolari sono accoppiate e assumono il nome dell’arteria che accompagnano – per esempio, tibia anteriore accoppiata, tibiale posteriore accoppiata e vene peronee accoppiate. Alla fine, queste vene formano la vena poplitea dietro il ginocchio, che alla fine drena nella vena femorale dell’inguine.

Come la vena femorale comune viaggia sotto il legamento inguinale dell’inguine, è chiamata la vena iliaca esterna. Alla fine, diventa la vena iliaca comune, che drena direttamente nella IVC.

Fisiopatologia
La pressione venosa anormalmente elevata deriva dall’incapacità della gamba di drenare adeguatamente il sangue dalla gamba verso il cuore. Il drenaggio del sangue dalla gamba richiede l’azione pompante muscolare della gamba sulle vene, che pompano il sangue dalla gamba verso il cuore e dalle vene superficiali verso le vene profonde. Le valvole unidirezionali funzionanti all’interno delle vene si chiudono quando il sangue le passa, impedendo al sangue di fluire all’indietro verso la caviglia. Questo processo assomiglia a quello che succede quando salite una scala con pioli intatti: mentre salite da un piolo al successivo, siete in grado di salire.

CVI e analogia del “piolo rotto”
Se le valvole unidirezionali sono danneggiate o incompetenti, si verifica la situazione del “piolo rotto”. Pensa a quanto sarebbe difficile salire una scala con pioli spezzati: potresti essere in grado di salire la scala, ma probabilmente cadi giù dalla scala a causa dei pioli difettosi e guasti.

Normalmente, le valvole a senso unico assicurano che il sangue scorra dalla parte inferiore della gamba verso l’IVC e che il sistema venoso superficiale scorra verso il sistema venoso profondo. Il sistema venoso deve essere brevettato (aperto) in modo che il sangue che scorre dalla gamba possa scorrere verso l’alto verso l’IVC. Il blocco di una vena può derivare da una trombosi acuta (coagulazione) nei sistemi superficiali o profondi. Con il tempo, il sangue può essere deviato su una vena ostruita. Se la trombosi acuta coinvolge una o più delle valvole a senso unico, poiché la trombosi ostruttiva si apre nel lume della vena, può verificarsi un danno valvolare permanente, che porta alla sindrome post-trombotica, una forma di CVI.

La CVI può derivare da un’anomalia di uno o tutti i processi necessari per drenare il sangue dall’azione pompante povera di gambe dei muscoli delle gambe, danni alle valvole a una via e blocco nel sistema venoso. Il CVI causa comunemente ipertensione venosa a causa dell’inversione del flusso sanguigno nella gamba. Tale flusso anomalo può causare uno o più dei seguenti effetti locali: anossia tissutale 
rigonfiamento delle gambe 
, infiammazione o necrosi 
fibrosi sottocutanea 
Flusso compromesso di sangue venoso o liquido linfatico dall’estremità. 
Analogia “palloncino d’acqua”
L’effetto di elevata pressione venosa o ipertensione è peggiore al punto gravitazionale più basso (attorno alla caviglia). Il raggruppamento di sangue e liquido intravascolare intorno alla caviglia provoca un effetto “palloncino d’acqua”. Un pallone gonfiato d’acqua ha un muro sottile e facilmente traumatizzato. Quando scoppia, viene scaricato un grande volume di liquido. A causa della sua parete più spessa, un palloncino collassato che contiene meno fluido è più difficile da rompere di un pallone gonfiato con acqua.

In una gamba con CVI, il fluido sottocutaneo che si accumula richiede una forza più debole per rompere la pelle e l’ulcera di una gamba non dilatata con meno fluido. Questo principio è la base per la terapia compressiva nel trattamento e nella prevenzione delle ulcere CVI.

Effetti di elevata pressione venosa o ipertensione
Aumentata pressione nel sistema venoso provoca: 
anormalmente alta pressione nelle vene superficiali-60 a 90 mm Hg, rispetto alla pressione normale di 20 a 30 mm Hg 
dilatazione e distorsione delle vene delle gambe, perché i reflussi di sangue anormalmente lontano dal cuore e verso la parte inferiore della gamba e può spostarsi dal sistema venoso profondo alle vene superficiali.

Vena anomala che si gonfia a causa di una pressione elevata può compromettere una valvola unidirezionale già funzionante. Ad esempio, la valvola può diventare più spostata a causa dell’aumento del fluido intraluminale, che a sua volta può peggiorare l’ipertensione e causare un aumento del gonfiore delle gambe. L’aumento della pressione dalle vene gonfie può anche dilatare i letti dei capillari che scorrono nelle vene; ciò potrebbe causare la perdita di fluidi e globuli rossi dai capillari nello spazio interstiziale, esacerbando il gonfiore delle gambe. Inoltre, l’aumento della pressione venosa può causare la fuoriuscita del fibrinogeno dal plasma intravascolare nello spazio interstiziale. Questa perdita può creare una cuffia di fibrina attorno al letto capillare, che può ridurre la quantità di ossigeno che penetra nell’epidermide, aumentare l’ipossia tissutale, attivare l’attivazione dei leucociti, aumentare la permeabilità capillare, e causare infiammazione locale. Questi cambiamenti possono portare a ulcerazioni, lipodermatosclerosi o entrambi.

I cambiamenti visibili possono includere vene superficiali dilatate, colorazione di emosiderina dovuta a perdite di sangue dall’albero venoso, atrophie blanche e lipodermatosclerosi. (Vedere il glossario CVI facendo clic sull’icona PDF in alto.) Sia l’atrophie blanche che la lipodermatosclerosi derivano da cicatrici tissutali locali secondarie a una reazione infiammatoria della gamba distesa con fluido.

La lipodermatosclerosi si riferisce alla cicatrizzazione del tessuto sottocutaneo in caso di grave insufficienza venosa. L’indurimento è associato a un’infiammazione che può indurre la pelle a legarsi al tessuto sottocutaneo, causando il restringimento della circonferenza della gamba. Anche il flusso linfatico dalla gamba può essere compromesso e inibito dall’ipertensione venosa grave, causando un ulteriore gonfiore alle gambe.

Storia del paziente
In un paziente con CVI accertata o sospetta, una storia approfondita può portare a una diagnosi di lavoro. Assicurati di porre al paziente queste domande: 
hai dolore? 
Il tuo dolore peggiora verso la fine della giornata? 
Il dolore è alleviato con l’innalzamento delle gambe durante la notte? 
È sollevato dall’elevazione della gamba durante il giorno? 
Hai dolori alle gambe che ti svegliano di notte? 
Come descriveresti il ​​dolore? 
La pelle della gamba è tesa o irritata? 
Hai notato cambiamenti visibili della tua gamba? 
Hai un’ulcera alle gambe?

Determinare inoltre se il paziente ha comorbidità che possono esacerbare la CVI, inclusi PAD, insufficienza renale, trombosi venosa, linfedema, diabete mellito, insufficienza cardiaca o malnutrizione. (Vedere i fattori di rischio CVI facendo clic sull’icona PDF in alto.) |

Sintomi comuni di CVI
Circa il 20% dei pazienti con CVI presenta sintomi della malattia senza reperti fisici. Questi sintomi possono includere: 
gambe stanche e “pesanti” che si sentono peggio verso la fine della giornata, il disagio che peggiora sulle gambe in piedi che si sentono meglio al mattino dopo aver dormito o dopo che le gambe sono state sollevate durante il giorno.

Sebbene i pazienti possano riportare disturbi alle gambe, la storia indica che non li sveglia di notte. Essere consapevoli del fatto che il disagio da CVI differisce da quello causato da PAD. Con PAD, i pazienti possono segnalare dolore all’esercizio (claudicazione), dolore con elevazione (dolore notturno) o dolore costante (dolore a riposo).

I segni di CVI (con o senza ulcere) comprendono:
gonfiore delle gambe (osservato nel 25% -75% dei pazienti) 
cambiamenti della pelle (come colorazione dell’emosiderina o dermatite) 
telangiectasia, vene reticolari o entrambe; mentre questi sono i segni più comuni, rappresentano una 
vena varicosa di individuazione meno grave generale con o senza sanguinamento, che si verifica in un terzo dei pazienti con CVI.

Ulcere
venose Le ulcere venose sono il tipo più comune di ulcera degli arti inferiori. Si trovano comunemente sull’aspetto mediale degli arti inferiori, dalla caviglia alla zona del polpaccio più prossimale. Solitamente, si presentano lungo il corso della vena safena maggiore, ma possono anche essere laterali e possono verificarsi in più punti. Non si trovano sopra il ginocchio o sull’avampiede. Le ulcere venose sono meno profonde delle ulcere arteriose e hanno un considerevole essudato compatibile con il drenaggio da un pallone d’acqua rotto. Possono estendersi completamente attorno alla gamba.

CVI: da una sensazione pesante a cambiamenti visibili
Nei pazienti con CVI, il sangue scorre all’interno di un estremità inferiore in una direzione inversa anormale, causando l’accumulo di sangue e liquido intravascolare intorno alla caviglia. Inizialmente, questo può causare solo una sensazione di gambe pesanti verso la fine della giornata, senza cambiamenti visibili. Alla fine, può portare a ulcere venose o altri cambiamenti visibili. Questo anormale flusso sanguigno risulta dalla disfunzione dei normali meccanismi che drenano il sangue dalla gamba contro la gravità nell’IVC.

[Tratto da: www.caringforwounds.woundcareadvisor.com ]

Uno sguardo più attento all’allungamento del tendine nei pazienti con equino alla caviglia

Eseguire la recessione gastrocnemio intramuscolare Baumann attraverso un'incisione sul lato mediale del polpaccio, indicato da segni di hash.  La linea dritta sullo stinco anteriore indica l'aspetto mediale palpabile della tibia.  La posizione corretta dell'incisione da anteriore a posteriore è utile per trovare l'intervallo tra i ventri muscolari.  Anche questa incisione della gamba mediale è meno visibile dal posteriore.
Eseguire la recessione gastrocnemica di Strayer appena sotto la pancia del muscolo gastrocnemio.  Posizionare l'incisione lungo il bordo mediale del tendine palpabile.  L'approccio mediale è favorevole al posizionamento supino.  Questa foto mostra la gamba sollevata da una mano, anche se la puntellazione della gamba su una pila di asciugamani è più comune.
Qui si può vedere la pianificazione dell'incisione per una recessione gastrocnemica di lingua e groove.  Le linee tratteggiate rappresentano un'incisione posteriore mediana nella regione della recessione proposta della lingua e del solco.  La linea curva curva rappresenta il nervo surale che va dalla parte prossimale mediale a quella laterale distale.  Si noti che il nervo attraversa l'incisione, che è favorevole all'identificazione e alla retrazione del nervo ma predispone anche i pazienti al tessuto cicatrizzato attorno al nervo.
Incidere l'un terzo centrale dell'aponeurosi prossimalmente, appena sotto la pancia del muscolo gastrocnemio.
Creare una lingua centrale invertita mediante incisioni mediane e laterali di aponeurosi di un terzo sull'aspetto distale dell'incisione.
Ecco un allungamento aperto di tendine d'Achille "Z" con incisione sulla linea mediana.
In questo piede era richiesto un allungamento aggressivo con contrattura neuromuscolare spastica.  Si noti che il tendine è suturato alla lunghezza desiderata, che consente al chirurgo di controllare il grado di allungamento.
Una incisione di Achille sulla linea mediana posteriore comporta alcuni rischi nei pazienti con tessuto atrofico o edematoso.
Questa foto mostra incisioni di allungamento tendo-achille a tripla sezione emisferica mininvasiva.  Le incisioni trasversali alternate consentono l'accesso a tagliare il 50 percento della larghezza del tendine a tre livelli.  Il grado di allungamento è meno controllato, ma c'è meno preoccupazione per problemi di guarigione della pelle o ricorrenza di contrattura spastica.

In che modo i chirurghi possono scegliere la procedura di allungamento del tendine più efficace per i pazienti con equino della caviglia? Questi autori forniscono una guida dettagliata a varie permutazioni delle procedure di allungamento tendo-achille e recessione gastrocnemio, citando i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna tecnica.

La caviglia equinus è associata a un’ampia varietà di condizioni di piede e caviglia, e il trattamento chirurgico è comune in combinazione con altri trattamenti.

I medici hanno storicamente utilizzato il test Silfverskiold per distinguere tra gastrocnemio equino e gastrocnemio-soleus equino combinato, che ha implicazioni per la selezione della procedura. 1 Un segno Silfverskiold positivo indica caviglia equinus che è presente quando il ginocchio è esteso ma scompare quando il ginocchio è flesso, che indica gastrocnemio equino. Il gastrocnemius-soleus equinus combinato non migliora con la flessione del ginocchio. Ulteriori segni clinici di caviglia equinus includono genu recurvatum, flessione dell’anca, iperlordosi lombare e sovraccarico dell’avampiede.

DiGiovanni e colleghi hanno inoltre definito equino come dorsiflessione articolare della caviglia inferiore a 5 gradi con il ginocchio esteso per gastrocnemio equino e dorsiflessione inferiore a 10 gradi con il ginocchio flesso per gastrocnemio-soleo equino. 2 Queste chiare definizioni hanno portato alla coerenza tra i medici per la valutazione e la diagnosi di equino. Tuttavia, le linee guida per la selezione della procedura chirurgica non sono ben definite.

Le indicazioni per l’allungamento chirurgico nei pazienti con equino della caviglia includono l’equino con o senza un disturbo associato degli arti inferiori che non ha risposto alle cure conservative. 3 I chirurghi tipicamente correggono equino della caviglia con una procedura aggiuntiva, che ha implicazioni per quanto riguarda il posizionamento del paziente e lo stato ambulatoriale postoperatorio.

Inizialmente, il chirurgo deve decidere tra l’allungamento tendo-Achille e la recessione gastrocnemica. 3 I chirurghi possono eseguire un allungamento tendo-achille con un allungamento a “Z” aperto, un approccio a emisferia tripla minimamente invasiva o una tenotomia percutanea completa. Per quanto riguarda la recessione gastrocica, ci sono in genere cinque scelte: la recessione gastrocitopenica (Silfverskiold), la recessione gastrocentrica profonda (Baumann), la recessione gastrica distale (Strayer), la recessione gastrocitetica endoscopica e la recessione gastrociale superficiale (Baker).

La selezione della procedura oltre l’allungamento tendo-achille contro la recessione gastrocitica è spesso basata più sulla familiarità del chirurgo con alcune tecniche preferite più che sulle linee guida stabilite centrate sul paziente. Riteniamo che vi sia l’opportunità di accedere alla selezione delle procedure in base a fattori specifici per il singolo paziente e procedure aggiuntive pianificate.

Considerazioni sulla selezione della procedura per la recessione gastrocnemica

Il nostro protocollo di selezione delle procedure di equino centrato sul paziente è basato su molteplici fattori tra cui l’età del paziente, il livello di attività desiderato, condizioni mediche sottostanti come la neuropatia o disturbi neuromuscolari, procedure aggiuntive e profilo di rischio delle varie tecniche chirurgiche. Questo approccio individua la selezione della procedura per ottimizzare i tempi operativi relativi al posizionamento del paziente, evita l’allungamento eccessivo del tendine, riduce al minimo la visibilità della cicatrice e riduce al minimo il rischio di effetti collaterali come la neurite surale.

Presentiamo i seguenti scenari per evidenziare le considerazioni sulla selezione delle procedure all’interno delle categorie di allungamento tendo-Achille e gastrocnemio-recessione. Riconosciamo che c’è sempre più di una procedura corretta per un dato paziente e questo approccio è destinato a sensibilizzare su fattori che sono degni di considerazione.

Considerazioni chiave sulla recessione aponeurotica intramuscolare

La procedura di Baumann, descritta per la prima volta da Baumann e Koch, è molto favorevole all’esecuzione su pazienti in posizione supina con un’incisione da 3 a 5 cm nella midsostanza mediale della pancia del muscolo gastrocnemio. 4 La rotazione esterna naturale della gamba offre una buona visibilità durante l’esecuzione di procedure in posizione supina come la ricostruzione del piede piatto. 5 L’incisione mediale fornisce una cicatrice meno visibile all’interno del polpaccio, che i pazienti possono preferire se desiderano evitare una cicatrice visibile sul retro del polpaccio (vedi foto 1).

La posizione prossimale di questa procedura lo rende un vero allungamento gastrocnemio, che è meno aggressivo. 4,5 Questo allungamento conservativo potrebbe non essere sufficiente per alcune condizioni, ma i benefici della procedura comprendono la conservazione ottimale della massa e della forza muscolare, che è importante per i pazienti pediatrici e atletici. 5 C’è un basso rischio di lesione del nervo surale basato sull’incisione mediale alta e sulla dissezione intramuscolare profonda, ma c’è un certo rischio per il nervo safeno data questa posizione. 5 I pazienti tollerano un peso corporeo postoperatorio immediato poiché la recessione aponeurotica da gastroc ha un rischio minimo di allungamento eccessivo.

La selezione paziente ideale per questa procedura include: atleti con tendinite di Achille inserzionale persistente, fascite plantare o metatarsalgia associata a gastrocnemio equino; pazienti sottoposti a chirurgia pediatrica in piedi piatti; e gli adulti con disfunzione del tendine tibiale posteriore che hanno un equino lieve o sono preoccupati per la visibilità della cicatrice / cosmesi.

Professionisti. La procedura di Baumann è un vero allungamento gastrocnemio con una bassa probabilità di allungamento eccessivo. È un nervo salutare, preserva la definizione del muscolo del polpaccio e lascia una cicatrice mediale meno visibile.

Cons. L’ampia area del muscolo aggiunge la sfida dell’interazione mediale completa all’accesso laterale e la ricerca della posizione corretta dell’incisione è importante per l’esposizione. La procedura Baumann è un allungamento meno aggressivo.

Cosa dovresti sapere sulla recessione distale gastroc

La recessione gastrocitotica di Strayer è il cavallo di battaglia della chirurgia equinus per molti chirurghi poiché è altamente favorevole alla chirurgia in posizione supina, fornisce un allungamento adeguato ed è relativamente amichevole con il nervo surale a condizione che l’esposizione chirurgica sia profonda al livello del peritenon. 6 È possibile eseguire un allungamento dello Strayer solo gastrocnemio, ma solo se l’esposizione è al di sopra del tendine congiunto appena sotto il ventre del muscolo gastrocnemio. 6

La foto 2 mostra un esempio di posizionamento dell’incisione e visualizzazione intraoperatoria. Il carico di peso immediato in una scarpa da frattura sotto il ginocchio è generalmente tollerabile e spesso auspicabile in base alle procedure aggiuntive.

I candidati ideali per una recessione gastrocitica di Strayer includono pazienti che hanno più procedure che richiedono il posizionamento supino, come la ricostruzione del piede piatto o la sostituzione totale della caviglia. 6,7 Un vantaggio della recessione gastroclastica distale rispetto all’allungamento del tendine d’Achille in congiunzione con una sostituzione totale della caviglia è che la procedura di Strayer consente un sollevamento precoce una volta che l’incisione anteriore della caviglia guarisce. 7

Professionisti. La recessione distale gastroc è una procedura rapida per i pazienti in posizione supina. Permette l’allungamento gastrocnemio isolato o gastrocnemio-soleo a seconda del livello e della profondità di taglio ed è amichevole nei nervi surali. Lascia una cicatrice meno visibile della procedura di Baker.

Cons. È importante mantenere un allungamento precoce del tessuto allungato per evitare la recidiva dell’equinoso poiché il muscolo soleo sottostante tende a tirare le due estremità insieme.

Perle per recitare la recessione gastroc endoscopica

Il posizionamento del paziente, le indicazioni, il grado di allungamento e il recupero per la recessione gastrocitetica endoscopica sono simili alla tecnica Strayer con selezione della procedura largamente basata sulle preferenze del chirurgo. Il profilo di rischio per quanto riguarda le lesioni al tessuto circostante dipende dalla tecnica e dall’esperienza. Una migliore visibilità attraverso l’ambito può potenzialmente facilitare un minor numero di complicanze nervose o meno sanguinamento, sebbene la procedura sia dipendente dalla tecnologia, che può aggiungere tempo, costi e frustrazione. L’approccio endoscopico crea piccole cicatrici mediali e laterali. 8

Professionisti. La tecnica endoscopica fornisce una buona visualizzazione nonostante la piccola incisione (s) e consente il rilascio completo da mediale a laterale.

Cons. L’installazione può aumentare i tempi e i costi operativi e molti chirurghi preferiscono la visualizzazione diretta.

Una guida alla recessione Gastroc superficiale

In genere si esegue la procedura di lingua e groove, descritta per prima come una modifica della procedura di Vulpius, con il paziente in posizione prona, che crea un carico aggiuntivo con molte procedure ricostruttive.

L’incisione posteriore mediana crea anche una cicatrice più visibile. Il chirurgo ottiene un completo gastrocnemio e un parziale allungamento del soloo dovuto all’esecuzione della procedura al di sotto del tendine congiunto. L’incisione centrale consente la visualizzazione diretta e la retrazione del nervo surale, ma anche un nervo ben protetto può diventare problematico a causa del tessuto cicatriziale. La foto 3 illustra la pianificazione dell’incisione preoperatoria in relazione alla posizione del nervo surale e l’orientamento dei tagli prossimale e distale. Il peso corporeo immediato è possibile ma meno necessario rispetto a un allungamento dello Strayer o ad una recessione gastrocitetica endoscopica poiché le suture sono efficaci per evitare sia la sovratensione sia la retrazione del tendine.

Questa è una procedura ideale per l’allungamento isolato come una recessione gastroclastica ambulatoriale per l’ulcerazione della testa metatarsale o procedure combinate incline come la fasciotomia plantare combinata e la recessione gastrococcica.

Professionisti. Questa procedura aperta consente la riparazione diretta della sutura per evitare sia la sovraresistenza che la retrazione del tendine. Fornisce anche la visualizzazione diretta del nervo surale.

Cons. La procedura gastrociale superficiale è più difficile da eseguire con il paziente in posizione supina. L’intervento chirurgico lascia una cicatrice posteriore visibile e ci possono essere possibili problemi nervosi a causa di tessuto cicatriziale profondo.

Considerazioni sulla selezione della procedura per l’allungamento del tendine d’Achille

Le procedure di allungamento tendo-achille consentono una correzione più aggressiva delle contratture di equino complesse gastrocnemio-soleo. 11 Questo è auspicabile per i pazienti con determinate condizioni, tra cui Charcot artropatia, l’amputazione del piede parziale con ulcerazioni dell’avampiede ricorrente, escursionisti punta a vita e quelli con contrattura spastica da condizioni neuromuscolari come accidente cerebrovascolare, paralisi cerebrale e lesioni cerebrali traumatiche.

I pazienti con queste condizioni spesso richiedono un rinforzo postoperatorio, con conseguente minore preoccupazione per la debolezza o un eccessivo allungamento rispetto alla recessione gastrica elettiva in pazienti giovani e / o attivi. L’obiettivo per molti pazienti che hanno allungamento tendo-achille è un piede plantigrado di 90 gradi che è postoperatorio.

Quali sono i pro ei contro dell’apertura allungata Tendo-Achilles?

L’allungamento aperto del tendine di Achille consente un allungamento controllato poiché il chirurgo è in grado di suturare il tendine alla lunghezza desiderata (vedi foto 6). I principali inconvenienti riguardano il potenziale di scarsa cicatrizzazione delle ferite e problemi lievi con la chirurgia in posizione supina. Il posizionamento prono è ideale, ma i chirurghi eseguono comunemente la procedura con il paziente in posizione supina con un assistente che trattiene la gamba per l’esposizione. Il rischio di lesione del nervo surale è basso data la natura distale dell’incisione.

Questa è una procedura ideale per un camminatore a vita o un altro tipo di equino della caviglia moderato-severo con o senza contrattura spastica. L’esposizione aperta consente la capsulotomia dell’articolazione della caviglia posteriore, se necessario.

Professionisti. La procedura aperta offre allungamento controllato, allungamento più aggressivo rispetto alla recessione gastrococcica per condizioni gravi e accesso all’articolazione della caviglia posteriore se è necessaria la capsulotomia.

Cons. Esiste un potenziale per il surriscaldamento o problemi di cicatrizzazione della pelle oltre alla possibile rottura del tendine.

Come eseguire un allungamento tendo-achiglia triplo a sezione semi-invasiva minimamente invasivo

L’allungamento del tendo-achille a tripla sezione emisferica minimamente invasiva (altrimenti noto come procedura Hoke) è facile da eseguire con tre incisioni per un paziente in posizione supina (vedi foto 9). 9-11 Le piccole incisioni trasversali più piccole hanno un potenziale di guarigione superiore rispetto all’allungamento del tendine d’Achille aperto. Le incisioni trasversali sono l’ideale per i pazienti con scarsa qualità della pelle a causa di età, edema, malattia vascolare periferica, neuropatia o contrattura cronica. La zona di allungamento è un vero allungamento del tendine di Achille in quanto è al di sotto del livello del muscolo soleo. C’è un basso potenziale di danno ai nervi surali ma è possibile un allungamento eccessivo a causa della mancanza di controllo sulla lunghezza del tendine finale. 10La selezione del paziente ideale tiene conto delle condizioni neuromuscolari spastiche in cui il tendine è in grado di trovare la giusta lunghezza una volta che si applica il tutore in una posizione neutra. 11

L’allungamento minimamente invasivo è meno invasivo dal punto di vista chirurgico ma più aggressivo da una prospettiva allungata. Usiamo comunemente questo approccio nei pazienti nei quali desideriamo allungamenti più aggressivi e un allungamento eccessivo è meno preoccupante.

Professionisti. Questa procedura facilita la guarigione della pelle nei pazienti con edema e / o malattia vascolare periferica. Uno può eseguire la procedura come una procedura in-office per i pazienti con neuropatia avanzata e offre un peso protetto immediato per quelli con equino spastico.

Cons. Esiste un potenziale per un’andatura eccessiva e calcaneare e una possibile rottura del tendine.

Cosa dovresti sapere sulla Tenotomia percutanea di Achille

La tenotomia di Achille è fondamentalmente un rilascio percutaneo dell’intero tendine di Achille, che si esegue con il paziente in posizione supina. Le indicazioni sono poche e comprendono principalmente pazienti con equino grave che necessitano di tutori ortesi rigidi del piede caviglia, quelli con equinus ricorrenti o pazienti con piede torto dopo il lancio in serie. 12

L’obiettivo dell’intervento chirurgico per i pazienti con queste condizioni croniche è quello di rendere l’estremità riparabile consentendo l’allineamento del retto della caviglia per la contrattura spastica neuromuscolare e l’artropatia di Charcot. Il tessuto molle è spesso compromesso in questa popolazione di pazienti e la neuropatia avanzata può consentire la chirurgia da ufficio.

Professionisti. C’è una bassa probabilità di recidiva di equino. Questo approccio percutaneo offre un approccio minimalista nei pazienti fragili.

Cons. I pazienti possono sviluppare un’andatura calcaneare senza controventatura.

In conclusione

Possiamo visualizzare la selezione delle procedure tra queste diverse tecniche per trattare la caviglia equino come un’opportunità o una sfida. Sebbene tutti gli approcci possano funzionare, mancano delle linee guida per aiutare il chirurgo a scegliere la procedura ideale in base alle esigenze operative di un singolo paziente. La maggior parte della letteratura che coinvolge selezione procedura equinus è di livello 3 o 4 prove. 13

Questo articolo mette in evidenza la moltitudine di fattori che contribuiscono alla selezione ideale della procedura compreso il posizionamento per procedure aggiuntive (supine o prono), sito di incisione / visibilità della cicatrice, stato post-operatorio, vicinanza al nervo surale, profilo dell’effetto collaterale e grado di allungamento desiderato. Il nostro approccio consiste nell’incorporare tutti questi fattori insieme alle indicazioni specifiche del paziente per una selezione ottimale della procedura.

Il dott. Boffeli è un chirurgo di piede e caviglia certificato presso l’HealthPartners Specialty Center di St. Paul, Minnesota e Tria Orthopedics a Woodbury, Minnesota. È membro dell’American College of Foot and Ankle Surgeons e direttore di il programma chirurgico di piede e caviglia presso l’ospedale Regioni / HealthPartners Institute for Education and Research.

Il dott. Luer è residente per la seconda volta nel programma di chirurgia del piede e della caviglia presso il Regions Hospital / HealthPartners Institute for Education and Research.

[Tratto da: www.podiatrytoday.com ]

Cosa causa i piedi viola?

I piedi viola o blu possono essere un segno di una condizione di salute di base. Alcune possibili cause di decolorazione del piede includono lesioni, malattia di Raynaud, malattia arteriosa periferica e congelamento.

La pelle può diventare blu o viola a causa di lividi, ma questo cambiamento di colore può anche indicare che il sangue non ricco di ossigeno sta raggiungendo l’area. I piedi sono particolarmente inclini allo scolorimento in quanto sono più lontani dal cuore.

Cambiamenti temporanei nel colore della pelle possono essere innocui, ma la decolorazione persistente o ricorrente dei piedi potrebbe indicare un problema di salute.

In questo articolo, esaminiamo alcune delle possibili cause dei piedi viola e come trattarli.

Lesioni ai piedi

Piedi ammaccati viola con aree gonfie

Lesioni al piede possono causare lividi viola.

Distorsioni, stiramenti o caduta di qualcosa sul piede possono causare lividi, che tendono a far apparire la pelle blu o viola. Tale ferita causerà spesso dolore e gonfiore. Le persone possono solitamente curare lesioni minori a casa utilizzando la terapia RICE:

  • Riposo . Evitare attività inutili e mettere il peso sul piede ferito per periodi prolungati.
  • Ice . Applicare un impacco di ghiaccio al piede ferito.
  • Compressione . Avvolgi il piede ferito in una benda. La benda dovrebbe adattarsi perfettamente, ma non essere abbastanza tesa da impedire la circolazione del sangue.
  • Elevation . Usa cuscini o uno sgabello per alzare il piede quando possibile.

Farmaci antinfiammatori non steroidei da banco, come l’ibuprofene o l’ aspirina , possono aiutare a ridurre il dolore e il gonfiore.

Per lesioni più gravi, un medico può ordinare una radiografia per verificare la presenza di ossa rotte nel piede. Il trattamento per un piede rotto dipende dal tipo e dalla gravità della frattura .

La malattia di Raynaud

La malattia di Raynaud , nota anche come fenomeno di Raynaud, è una condizione comune che può causare uno spasmo e una costrizione dei vasi sanguigni nelle mani o nei piedi. Questo comportamento blocca il flusso di sangue, che può portare alle aree interessate che diventano blu, viola, rosso o bianco.

Gli attacchi della malattia di Raynaud possono anche causare sintomi che comprendono dolore, intorpidimento e spilli e aghi. Questi attacchi possono rendere difficile per una persona usare i piedi o le dita.

Le temperature fredde, l’ ansia e lo stress possono attivare Raynaud. Gli attacchi tendono a essere di breve durata e di solito si risolvono quando una persona si scalda o lo stress si attenua.

La maggior parte dei casi di Raynaud sono miti. Mantenere i piedi e le mani caldi e asciutti durante la stagione fredda e ridurre al minimo lo stress può aiutare a prevenire gli attacchi. Per le persone con Raynaud più grave, un medico può prescrivere farmaci per aiutare a controllare i sintomi.

Il Raynaud può anche essere un sintomo di un’altra condizione di salute, come il lupus o l’artrite reumatoide . Chiunque abbia sintomi della malattia di Raynaud dovrebbe consultare un medico per escludere altre condizioni.

Lupus

vasculite in piedi causata da lupus

La vasculite può causare un’eruzione che appare rossa o viola.

Il lupus, o lupus eritematoso sistemico, è una condizione autoimmune, il che significa che il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti e gli organi sani. I sintomi del lupus variano considerevolmente per tipo e gravità e possono interessare diverse aree del corpo, inclusi i piedi.

I sintomi comuni del lupus comprendono l’estrema stanchezza e dolori articolari e gonfiore. Secondo la Lupus Foundation of America, fino a un terzo delle persone con lupus hanno anche la malattia di Raynaud.

Lupus può portare a vasculite, che è l’ infiammazione dei vasi sanguigni. Quando la vasculite si verifica nei piedi, può causare un’eruzione sotto forma di punti rossi o viola sulla pelle. Questa eruzione può apparire anche su altre parti del corpo. La vasculite può anche causare intorpidimento, formicolio e perdita di forza nel piede.

Chiunque abbia sintomi di lupus dovrebbe consultare un medico. Il trattamento del lupus dipende dai sintomi. Una vasculite lieve che interessa solo la pelle di una persona richiede in genere un trattamento meno esteso rispetto al lupus che interessa più regioni del corpo.

Malattia delle arterie periferiche

Malattia delle arterie periferiche (PAD) è un restringimento delle arterie al di fuori del nucleo del corpo. Limita il flusso di sangue ad alcune parti esterne del corpo, inclusi gli arti.

PAD colpisce spesso le gambe, e le persone possono sperimentare sintomi che includono dolore, crampi, formicolio e debolezza. Il ridotto flusso sanguigno può anche causare la progressiva trasformazione delle gambe e dei piedi blu o viola. Tuttavia, alcune persone con PAD potrebbero non avere alcun sintomo.

Chiunque abbia sintomi di PAD dovrebbe consultare un medico. Senza trattamento, la condizione può progredire e portare a gravi complicazioni, come ischemia grave e cancrena .

In casi molto gravi, un medico può aver bisogno di amputare una parte della gamba o del piede. PAD aumenta anche il rischio di malattie cardiache , infarto e ictus .

I cambiamenti dello stile di vita, i farmaci e gli interventi chirurgici possono rallentare o arrestare la progressione della condizione e ridurre il rischio di complicanze. Le misure di stile di vita benefiche includono fare esercizio fisico regolare, evitare il fumo di tabacco e seguire una dieta salutare.

Diabete

Il diabete è una condizione che influenza la regolazione dei livelli di zucchero nel sangue. Troppo zucchero nel sangue può portare a una serie di sintomi, tra cui problemi ai piedi che derivano da danni ai vasi sanguigni periferici e ai nervi. Le persone con diabete hanno anche un alto rischio di sviluppare PAD.

Livelli di zucchero nel sangue incontrollati possono causare una riduzione dei vasi sanguigni delle gambe e dei piedi. La conseguente riduzione del flusso sanguigno ai piedi può portare a:

  • colorazione viola o blu
  • piedi freddi
  • danno ai nervi
  • dolore e crampi
  • intorpidimento
  • formicolio
  • piaghe
  • guarigione lenta di tagli e ferite
  • infezione

Il danno nervoso può anche rendere difficile per una persona sentire tagli e altre lesioni ai piedi.

Le persone con diabete possono ridurre o prevenire problemi ai piedi:

  • controllare regolarmente i piedi per tagli, ferite, ferite e altri problemi
  • mantenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue attraverso cambiamenti dello stile di vita e farmaci
  • mangiare una dieta sana per il controllo del colesterolo
  • abbassando la pressione sanguigna, se necessario
  • non fumare
  • esercitarsi regolarmente

Congelamento

Congelamento di terzo grado

Grave congelamento può causare danni permanenti ai tessuti.

Frostbite è un danno alla pelle e ai tessuti che deriva dall’esposizione a temperature di congelamento. Le estremità del corpo, come le mani e i piedi, sono particolarmente soggette al congelamento.

I segni di congelamento possono includere:

  • scolorimento della pelle, che può essere grigio, blu o viola
  • formicolio
  • dolore
  • intorpidimento
  • pelle che si sente insolitamente dura o assomiglia alla cera in apparenza

Frostbite può danneggiare in modo permanente i tessuti del corpo. In casi estremi, un medico potrebbe aver bisogno di amputare la parte interessata del corpo.

Per evitare il congelamento:

  • Vestiti calorosamente e a strati quando vai fuori al freddo. Indossare calze calde e stivali resistenti all’acqua e coprire tutta la pelle esposta quando fa estremamente freddo.
  • Durante i mesi freddi, evitare di uscire all’aperto se le autorità meteorologiche locali emettono avvisi di congelamento.
  • Evitare di bagnare le mani o i piedi quando si è fuori al freddo. Se si bagnano, vai dentro e asciuga la pelle.
  • Controllare la pelle ogni tanto per segni di dolore, scolorimento o intorpidimento. Monitora la pelle dei bambini e assicurati che rimangano caldi e asciutti quando giocano fuori al freddo.

Le persone con condizioni che influenzano la circolazione sanguigna hanno un rischio maggiore di congelamento. I fattori di rischio includono:

  • PAD
  • diabete
  • La malattia di Raynaud
  • congelamento precedente

Chiunque abbia segni o sintomi di congelamento dopo essere stato a contatto con il freddo dovrebbe consultare immediatamente un medico.

Porta via

Ci sono molte possibili cause di piedi viola. Lo scolorimento della pelle può derivare da lividi dopo una lesione minore. Tuttavia, la pelle viola o blu può anche indicare una limitazione del flusso di sangue ai piedi, e questo può essere un sintomo di una condizione di salute di base.

Le condizioni che possono influenzare la circolazione del sangue nei piedi includono la malattia di Raynaud, PAD, lupus, diabete e congelamento. Chiunque abbia una decolorazione persistente o ricorrente dei piedi dovrebbe consultare un medico.

Le persone con condizioni croniche che possono influenzare la circolazione del sangue dovrebbero sottoporsi a controlli medici regolari e seguire i consigli del medico per la gestione dei sintomi.

[Tratto da: www.medicalnewstoday.com ]

L’ insufficienza di infermieri registrata è pari al 3% di aumento del rischio di morte del paziente

Avere troppe poche infermiere addestrate nei reparti ospedalieri è legata a un aumento giornaliero del 3% del rischio di morte del paziente, che non si riduce quando le lacune del personale sono collegate a assistenti infermieristici, ha rilevato una nuova ricerca del Regno Unito.

Mentre gli assistenti infermieristici non registrati possono avere un ruolo chiave nel garantire assistenza sicura, “non possono agire come sostituti degli infermieri registrati”, concludono quelli dietro lo studio pubblicato sulla rivista BMJ Quality & Safety.

I risultati dimostrano anche l’importanza di agire per far fronte alla carenza di personale infermieristico e aumentare la fidelizzazione, hanno affermato gli autori.

Un gruppo di ricerca, guidato dall’università di Southampton, ha analizzato i dati relativi al personale di 32 reparti presso una grande fiducia acuta nel sud dell’Inghilterra tra aprile 2012 e marzo 2015 per esaminare l’impatto del mix di competenze.

Durante questo periodo, più di 138.000 pazienti adulti hanno trascorso almeno un giorno in reparti medici e chirurgici con la maggior parte – il 79% – ammessi come emergenze.

I livelli di personale sono stati misurati come ore per paziente al giorno con livelli di personale in tutti i reparti con una media di 4,75 ore per gli infermieri. Nel frattempo, i livelli di organico medio per gli assistenti di cura sono arrivati ​​a 2,99 ore.

Tuttavia, i dati mostrano che i livelli di personale infermieristico e di assistenza infermieristica sono caduti regolarmente al di sotto della media. Durante i primi cinque giorni di permanenza in ospedale i pazienti hanno avuto in media quasi due giorni di carenza di personale.

Durante il periodo di studio, il tasso di mortalità complessivo era di poco superiore al 4% con 5.662 morti in totale.

I ricercatori hanno scoperto che il rischio di morte dei pazienti aumentava quando c’era carenza di infermieri, ma diminuiva con una maggiore assistenza infermieristica.

Tuttavia, lo stesso non era vero per gli assistenti infermieri con livelli bassi e superiori di personale assistente infermieristico collegato a un aumento della mortalità.

L’analisi dei dati ha mostrato che le probabilità di morte sono aumentate del 3% per ogni giorno trascorso da un paziente con livelli di personale infermieristico al di sotto della media per quel reparto.

Nei giorni in cui il numero di ricoveri per ciascuna infermiera registrata era sostanzialmente più alto del solito – oltre il 25% sopra la media – questo era associato a un aumento del rischio di morte del 5%. Tuttavia, non vi era alcun legame significativo tra le ammissioni per assistente infermieristico e il rischio di morte.

Nel frattempo, ogni ora supplementare di assistenza fornita da un’infermiera registrata era legata a una riduzione del 3% delle possibilità di morire. Tuttavia, nessun impatto di questo tipo era evidente per le ore aggiuntive di assistenza fornite dagli assistenti infermieri.

Al fine di fornire un’ora di assistenza infermieristica per paziente al giorno, un ospedale dovrebbe assumere un infermiere supplementare per ogni turno per un reparto di 24 letti, suggerire gli autori.

Per i pazienti con una durata media della degenza che aggiungerebbe fino a 2,7 ore extra di assistenza infermieristica e potenzialmente una riduzione dell’8% del rischio di morte, secondo i loro calcoli.

Mentre non riescono a trarre conclusioni su causa ed effetto, affermano che le loro scoperte sono in linea con altre ricerche che suggeriscono che l’aumento del personale infermieristico sia collegato a cure di qualità più elevata con un rischio ridotto di lesioni o morte.

Suggeriscono inoltre che le politiche volte a rafforzare la forza lavoro di supporto infermieristico – come lo sviluppo del nuovo ruolo di assistente infermieristico – non risolveranno i problemi legati alla diffusa carenza di infermieri.

“Questi risultati mostrano le potenziali conseguenze della carenza di infermieri registrati in termini di impatto negativo sulla sicurezza dei pazienti”, ha detto il documento.

“Mentre gli assistenti di assistenza infermieristica hanno anche un ruolo importante da svolgere nel mantenimento della sicurezza dei reparti ospedalieri, non possono agire come sostituti degli infermieri registrati”.

Quando si valutano i requisiti di personale o si fanno paragoni, le ore di assistente infermieristico e di assistenza infermieristica “non dovrebbero essere considerate equivalenti”, aggiunge il documento.

“Sono necessarie strategie per migliorare l’offerta di infermieri registrati”, conclude. “È improbabile che le conseguenze negative delle carenze di infermieri registrate possano essere risolte aumentando il numero di personale infermieristico meno qualificato nella forza lavoro”.

Le ultime cifre mostrano che c’erano 40.877 posti di lavoro infermieri nel NHS in Inghilterra nel secondo trimestre del 2018/19 – un aumento da 39.154 nello stesso periodo dell’anno scorso.

Un nuovo rapporto sui dati universitari ha inoltre rivelato un continuo declino negli studenti che studiano infermieristica nel paese.

Rispondendo ai risultati, Donna Donna Kinnair, amministratore delegato e segretario generale del Royal College of Nursing, ha dichiarato: “Mentre il conteggio ufficiale dei posti vacanti per le infermiere aumenta quest’anno, questo studio mostra anche il conteggio dei decessi: è così forte come quello. 

“Il governo e il servizio sanitario nazionale in Inghilterra devono riunirsi per risolvere la crisi del personale – i pazienti stanno pagando il prezzo più alto per la carenza di infermieri”, ha aggiunto. 

Royal College of Nursing

FONTE: KATE STANWORTH

Dame Donna Kinnair

Dame Donna ha affermato che la ricerca è l’ultima di una “lunga serie di studi” che dimostra che la sicurezza del paziente è a rischio di fallimenti nella pianificazione della forza lavoro a lungo termine.

Ha rinnovato le richieste dell’RCN per un ulteriore 1 miliardo di sterline da investire nell’istruzione superiore infermieristica e affinché il personale sicuro sia sancito dalla legge. 

[Tratto da: www.nursingtimes.net ]