Come sbarazzarsi di unghie incarnite, secondo podologi e pedicuristi

Ora che siamo entrati nella stagione dei sandali e stiamo diventando reattivi con i nostri piedi nudi , la questione di unghie incarnite antiestetiche e dolorose sembra particolarmente pertinente. Gli incarnati si verificano quando l’angolo dell’unghia (di solito sull’alluce ) inizia a crescere nella pelle, causando infiammazione, dolore e potenzialmente infezioni. Come dice il podologo Dr. Ernest L. Isaacson , “Se pensi di avere un’unghia incarnita, probabilmente hai ragione.”

Secondo il dottor Cary Zinkin, un podiatrist e portavoce dell’Associazione Podiatric Medical americana , ci sono quattro cause principali di unghie incarnite: calzature troppo strette, traumi alla punta del piede (come se la si strofina male), taglio inappropriato ed ereditarietà. I primi tre possono essere prevenuti, ma ci sono alcune persone che sono semplicemente incline alle mocche “a causa della forma della radice dell’unghia e del modo in cui la pelle le gira intorno”, dice Zinkin. In questi casi, raccomanda di consultare un podologo per una procedura semplice in cui viene rimossa una parte dell’unghia per prevenire ulteriori incarnite.

Zinkin consiglia anche a chiunque abbia un diabete o una cattiva circolazione di vedere un podologo se ha un’unghia incarnita, perché potrebbe rapidamente progredire verso una pericolosa infezione. Come spiega il podologo Krista Archer , se l’incarnato non viene trattato, “il bordo tagliente dell’unghia può perforare la pelle e formare un piccolo foro attraverso il quale i batteri entrano, causando un’infezione”. Persone sane senza segni di infezione (come il rossore , calore, gonfiore o odore ), tuttavia, può prendersi cura delle unghie incarnite a casa – e i prodotti di seguito, scelti da cinque podologi e pedicuristi, possono aiutare.

…. per leggere l’articolo completo e in lingua originale digitare il link sotto.

[Tratto da: www.nymag.com ]

Alimenti a fini medici speciali, il giusto utilizzo si trasforma in risparmi per il Ssn

Muscaritoli (Sinuc): “In chirurgia oncologica, anche utilizzando le formule più costose con immunonutrienti, si ottiene un risparmio di 1.250 euro a paziente, grazie alla riduzione delle complicanze e dei tempi di degenza. Ed esiste un’indicazione precisa al trattamento nutrizionale in neurologia nel 65% dei casi e in oncologia in almeno il 20%”

Il giusto utilizzo degli alimenti a fini medici speciali si trasforma in risparmi per il Ssn. A dirlo e a dare qualche numero è Maurizio Muscaritoli, presidente Sinuc (Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo) durante l’evento Nutrendo 2018. Considerando che in Europa le società scientifiche di settore stimano 33 milioni di persone a rischio malnutrizione per un costo sociale di circa 120 miliardi di euro “studi di farmaco-economia hanno stabilito che riconoscere e trattare in maniera adeguata la malnutrizione riduce i costi sanitari”, continua Muscaritoli. Alcuni esempi. “In chirurgia oncologica, anche utilizzando le formule più costose con immunonutrienti, si ottiene un risparmio di 1.250 euro a paziente, grazie alla riduzione delle complicanze e dei tempi di degenza. Ed esiste un’indicazione precisa al trattamento nutrizionale in neurologia nel 65% dei casi e in oncologia in almeno il 20%”, conclude l’esperto.

Malnutrizione

Gli stakeholder presenti a Nutrendo lanciano un allarme sulla condizione di malnutrizione in cui versa una percentuale crescente di popolazione fragile del nostro Paese. Secondo le associazioni dei pazienti e le società scientifiche fino al 50% dei pazienti in ospedale in Italia è a rischio di malnutrizione. Il mancato trattamento di questa condizione incide pesantemente sia sugli effetti delle cure che sul budget sanitario. Le alterazioni dello stato nutrizionale sono altamente prevalenti nei malati oncologici e la malnutrizione per difetto è considerata “malattia nella malattia”.
Stando ai dati presentati a Nutrendo il 9% dei pazienti è già malnutrito in prima visita oncologica, ovvero ancora prima di iniziare le terapie antitumorali. Il 43% è a rischio di malnutrizione che è presente nel 39% circa dei pazienti in trattamento attivo (chemio e radio). In una ricerca pubblicata sul Journal of Geriatric Oncology, spiegano le società scientifiche, su 143 pazienti con più di 70 anni, la malnutrizione è associata a un rischio di mortalità 2,6 volte più elevato.

Supplementazione calorico-eseguita

“È bene che i cittadini conoscano la differenza tra prodotti utilizzati nella Nutrizione Clinica e quelli utilizzati nell’alimentazione quotidiana comune. I prodotti denominati supplementi nutrizionali orali (Ons) sono alimenti a fini medici speciali (Afms) destinati alla prevenzione o al trattamento della malnutrizione calorico-proteica, indispensabili a correggere le alterazioni dovute a stati patologici”, spiega Anna Paonessa, responsabile del settore alimenti a fini medici speciali di Aiipa (Associazione italiana industrie prodotti alimentari).

La politica e linee guida

Alcuni passi verso l’effettiva presa di coscienza da parte della classe politica e delle istituzioni sono stati fatti attraverso l’approvazione, nel 2017, in Conferenza Stato Regioni, delle linee di indirizzo sui percorsi nutrizionali nei pazienti oncologici. “Le linee guida rischiano di rimanere largamente inapplicate – afferma ancora Muscaritoli “se le autorità preposte non vigileranno sulla loro applicazione con l’obiettivo di operare azioni correttive e allineare il trattamento nutrizionale, oggi scarsamente praticato, a quello indicato. Esiste, inoltre, l’urgente necessità di implementare percorsi assistenziali di nutrizione clinica per tutte le malattie riconosciute a forte impatto nutrizionale”.

[Tratto da: www.aboutpharma.com ]

Rimedi naturali contro l’acne.

L’acne è una condizione della pelle che si verificano comunemente, che colpisce l’85% della popolazione mondiale ad un certo punto della loro vita. Le cause dell’acne possono includere stress, dieta, genetica, infezioni e cambiamenti ormonali. I trattamenti convenzionali per l’acne possono essere costosi e hanno effetti collaterali indesiderati come irritazione, arrossamento e secchezza. Non devi spendere centinaia di dollari per curare l’acne perché ci sono rimedi naturali che sono semplici ed efficaci. Esploriamo le tue opzioni!

Rimedi naturali per l'acne

Applicazione Di Aceto Di Sidro Di Mele

L’aceto di mele è un prodotto naturale della fermentazione dell’aceto o del succo non filtrato delle mele pressate. È noto per le sue proprietà antibatteriche o antinfiammatorie naturali. Contiene acidi organici, come l’acido succinico, noti per combattere i microrganismi responsabili della formazione di brufoli e infiammazioni e cicatrici. L’acido lattico trovato nell’aceto di mele migliora l’aspetto delle cicatrici da acne e asciuga l’olio in eccesso che causa brufoli.

Procedura:

  • Mescolare aceto di mele 1 parte di mele e 3 parti di acqua.
  • Usando un batuffolo di cotone, applica una piccola quantità di questa miscela sulla pelle.
  • Lasciare riposare per 10-20 secondi e risciacquare con acqua.
  • Fatelo due volte al giorno
Cannella e miele per trattare l'acne

Maschera Facciale Al Miele E Alla Cannella

Come ottime fonti di antiossidanti, sia la cannella che il miele fanno bene a te . L’applicazione di antiossidanti è più efficace nel ridurre i brufoli rispetto ai retinoidi e al perossido di benzoile . Cannella e miele hanno capacità naturali nel combattere i due più comuni fattori scatenanti dei brufoli: batteri e infiammazioni.

Procedura:

  • Unire 1 cucchiaino di cannella in polvere e 2 cucchiai di miele.
  • Mescolare insieme per formare una pasta.
  • Con le mani, applica la pasta sul viso e lasciala riposare per 10-15 minuti.
  • Risciacquare con acqua.

Trattamento Ad Olio Dell’albero Del Tè

L’albero del tè, Melaleuca alternifolia, è un piccolo albero originario dell’Australia. L’olio dell’albero del tè è un olio essenziale estratto dalle sue foglie. È noto per ridurre l’infiammazione a causa della sua proprietà antibatterica. Gli studi dimostrano che l’applicazione di olio di tea tree al 5% può ridurre significativamente i brufoli dopo tre mesi di utilizzo rispetto al 5% di perossido di benzoile.

Procedura:

  • Mescolare 1 parte di olio di tea tree e 9 parti di acqua.
  • Usando Q-tip, applica delicatamente questa miscela sui brufoli.
  • Ripeti il ​​processo due volte al giorno e usa una crema idratante, se lo desideri.

Trattamento Per La Pelle Di Tè Verde 

Il tè verde è un antiossidante naturale e, bevendolo, promuove una buona salute. I tannini e i flavonoidi presenti nel tè verde aiutano a combattere i batteri e quindi possono ridurre l’infiammazione se applicati direttamente sulla pelle. Usando il 2% al 3% di estratto di tè verde può ridurre significativamente la produzione di sebo attraverso il suo antiossidante primario chiamato epigallocatechina-3-gallato (EGCG).

Procedura:

  • Far bollire il tè verde in acqua per circa 3 o 5 minuti e lasciarlo raffreddare.
  • Applicalo sul viso con un batuffolo di cotone. Puoi anche versare la soluzione in un flacone spray pulito e spritz sul tuo viso.
  • Lasciare asciugare e risciacquare con acqua.

Puoi anche fare una maschera aggiungendo il miele alle foglie bollite.

Idratante All’Aloe Vera

L’aloe vera produce un gel trasparente che è un ingrediente comune dei prodotti per la cura della pelle come creme, lozioni, saponi e unguenti. Il gel di aloe vera guarisce efficacemente le ferite, combatte l’infiammazione e cura le ustioni. Rimarrai sorpreso sapendo che l’aloe vera ha zolfo naturale e acido salicilico, entrambi ampiamente utilizzati nel trattamento dei brufoli.

Raschiare il gel di aloe vera direttamente dalla pianta con un cucchiaio e applicarlo direttamente sulla pelle. Agisce come una crema idratante efficace che può essere applicata una o due volte al giorno.

Esfoliazione Regolare

L’esfoliazione si riferisce al processo di rimozione delle cellule morte presenti nello strato superiore. Con l’uso di uno scrub o un pennello, è possibile esfoliare meccanicamente. Si ritiene che migliori l’acne eliminando i pori. La maggior parte dei trattamenti dell’acne penetrano più a fondo nella pelle e quindi sono più efficaci quando lo strato più superficiale è pulito.

Procedura:

  • Mescolare parti uguali di olio di cocco e zucchero o sale.
  • Strofinare delicatamente sulla superficie interessata con un leggero movimento circolare.
  • Risciacquare abbondantemente.

Conclusione

Questi rimedi casalinghi aiutano a ridurre i brufoli in modo naturale. Sono convenienti e gli ingredienti si trovano solitamente nella vostra cucina. Ma certo, non dimenticare di fissare un appuntamento con il tuo dermatologo, soprattutto se l’acne non migliora o peggiora. Visita www.veraclinic.net per esplorare le tue opzioni.Condividi su Simple Homestead blog

[Tratto da: www.organic4greenlivings.com ]

I virus che viaggiano sulle superfici: quanto durano e come difendersi

Durante l’inverno bus e metro diventano anche ricettacoli di virus, in particolare di quelli del raffreddore e dell’influenza. Ma i pendolari rischiano di ammalarsi più spesso rispetto a chi non utilizza i mezzi pubblici? Come ci si può difendere? Lo abbiamo chiesto al professor Carlo Selmi, responsabile di Reumatologia e Immunologia clinica di Humanitas e docente all’Università degli Studi di Milano.

Quanto durano i virus sulle superfici

Le goccioline che contengono virus possono rimanere “infette” per diverse ore, a seconda di dove cadono. Generalmente, i germi rimangono attivi più a lungo su acciaio inossidabile, plastica e superfici dure che su tessuto e altre superfici morbide. Altri fattori, come la quantità di virus depositata su una superficie e la temperatura e l’umidità dell’ambiente, determinano anche il tempo in cui i germi del raffreddore e dell’influenza rimangono attivi all’esterno del corpo.

Sui mezzi pubblici viaggiano soprattutto influenza e raffreddore

«Bus e metro trasportano anche i virus, mentre difficilmente i batteri seguono le stesse strade – spiega Carlo Selmi, responsabile di Reumatologia e Immunologia clinica di Humanitas e docente all’Università degli Studi di Milano – . Nonostante il freddo e le basse temperature costituiscano un ambiente favorevole alla proliferazione degli agenti patogeni, questa osservazione riguarda esclusivamente i virus come quelli responsabili dell’influenza e del raffreddore». Per “viaggiare” da individuo ad individuo anche i virus preferiscono i mezzi pubblici: il contagio in luoghi chiusi e molto affollati è infatti altamente probabile. In altre realtà come quella degli Stati Uniti, ad esempio, nelle stagioni di maggior frequenza delle infezioni influenzali chi ha sintomi compatibili viene incoraggiato a non recarsi al lavoro mentre contatti fisici come le strette di mano sono generalmente evitate persino nello scambio del segno della pace durante la Messa.

Ma i pendolari rischiano di più?

Chi usa i mezzi pubblici rischia più di altri di ammalarsi di raffreddore o influenza? L’argomento è dibattuto e le risposte controverse. «Secondo l’Università di Nottingham (Regno Unito), le probabilità di contrarre i virus di influenza e raffreddore sarebbero sei volte maggiori per chi viaggia sui mezzi pubblici – chiarisce il professor Carlo Selmi -, anche se nello studio pubblicato su BMC Infectious Diseases si suggerisce che il rischio maggiore lo correrebbero gli utenti occasionali; quelli giornalieri svilupperebbero una sorta di resistenza. Naturalmente va notato come questo risultato possa essere il segnale di una vita sociale più attiva con maggiore movimento tra diversi luoghi e minor sedentarietà. Un’altra ricerca della London School of Hygiene and Tropical Medicine ha smentito invece questa credenza intervistando quasi 6mila persone: il rischio per i viaggiatori era simile a quello corso da chi non usava i mezzi pubblici».

Il contagio: le gocce di saliva più visibili non sono le più pericolose

La trasmissione dei virus dell’influenza e del raffreddore avviene per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce. «È interessante notare – spiega Selmi – come le gocce di saliva più visibili non siano in realtà pericolose perché troppo pesanti per raggiungere il nostro interlocutore. Le gocce di dimensioni intermedie viaggiano nell’aria ed entrano in contatto con le alte vie respiratorie di chi ci circonda oppure corrimano, sostegni e sedili dei mezzi pubblici, che possono quindi aumentare le probabilità di contagio». I virus passano di mano in mano e, dal momento che con le mani ci tocchiamo il viso decine di volte al giorno, i microrganismi potranno penetrare nelle mucose di naso, bocca e occhi. Per non venire contagiati dovremmo riparare bocca e naso ma anche chiudere gli occhi!

Come rendere la vita difficile ai virus

Ci sono diverse buone pratiche adottabili da chiunque – contagiati e non – per rendere la vita difficile ai virus evitandone la trasmissione. È infatti vero che in teoria un virus che non trova un nuovo organismo da contagiare è destinato a terminare la sua corsa. Come ricorda il ministero della Salute è raccomandabile coprirsi bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce, anche con l’interno del gomito se non si ha un fazzoletto a portata di mano, gettare via i fazzoletti usati e soprattutto lavarsi le mani accuratamente e di frequente: dopo aver starnutito e tossito, dopo essere stati in luoghi affollati. Se non abbiamo a disposizione acqua e sapone è indicato l’uso di gel alcolici, molto adatti se le mani non sono grossolanamente sporche. Secondo il CDC americano meglio se la concentrazione alcolica è tra il 60% e il 95%: così il gel sarà più efficace nella soppressione dei germi rispetto a quelli a concentrazione inferiore o per nulla alcolici.

Possiamo fortificare il nostro sistema immunitario?

Più che cercare di potenziare il sistema immunitario dobbiamo ricordarci che questo è efficiente se l’organismo gode di benessere generale «figlio di uno stile di vita sano, dieta bilanciata, regolare attività fisica e buon sonno». «Nei casi in cui il nostro sistema immunitario sia carente, come nel caso di terapie immunosoppressive per una malattia infiammatoria cronica, andrà incoraggiata la vaccinazione con maggior convinzione e monitorato l’andamento dell’infezione. – aggiunge carlo Selmi – . Alcuni fattori sono associati ad una miglior risposta alla vaccinazione anti-influenzale oppure a una infezione più rapida. Tra questi possiamo ricordare l’esercizio fisico nei giovani oppure l’assunzione di echinacea e di spirulina specialmente negli anziani. È interessante notare come sia una dieta troppo restrittiva con un apporto insufficiente di calorie sia l’obesità siano causa di un’infezione virale più severa. Infine, si ritiene che l’apporto di aglio e delle bacche di Goji sia benefico nella capacità di combattere l’influenza».

Metro di New York covo di batteri

«Uno studio del Weill Cornell Medical College (USA) pubblicato su Cell Systemsha messo sotto la lente del microscopio l’intera metropolitana di New Yorkrilevando la presenza di 637 specie di microrganismi: batteri, virus, funghi – ricorda il professor Selmi -. La maggior parte, tuttavia, non era pericolosa ed era costituita solo da agenti già presenti nel corpo umano dove possono sono generalmente innocui oppure possono dare infezioni solo in presenza di una riduzione della funzione immunitaria. Ma i ricercatori hanno anche rilevato la presenza di microrganismi resistenti ai farmaci e addirittura frammenti di Dna associati con l’antrace e la peste bubbonica». Purtroppo, dati non dissimili sono stati osservati anche su superfici che vengono lavate con scarsa frequenza come le tastiere dei nostri computer ma anche le cravatte dei medici in ospedale.

[Tratto da: www.corriere.it ]

Da matematica e genetica nasce l’algoritmo per trattare in modo efficace le malformazioni vascolari

Con il nuovo strumento matematico si possono analizzare i dati di sequenziamento
di un tessuto prelevato durante un intervento consentendo di identificare le mutazioni genetiche in esso avvenute attraverso il confronto del Dna con quello del sangue.

C’è un algoritmo matematico che ora consente di fare un passo avanti significativo nella cura delle malformazioni vascolari, migliorando la vita dei pazienti: è stato presentato al VI congresso nazionale della Società italiana per lo studio delle anomalie vascolari Sisav tenuto a Trento. «Abbiamo lavorato per due anni unendo le specializzazioni di numerosi bioinformatici per arrivare al risultato – spiega Matteo Bertelli, presidente dei Laboratori Magi trentini che lo hanno sviluppato -. L’algoritmo apre oggi significative prospettive di avanzamento nel trattamento della patologia che finora causava molto spesso il ritorno del paziente in sala operatoria perché il problema si ripresentava anche a distanza di un anno». Con il nuovo strumento matematico si possono analizzare i dati di sequenziamento di un tessuto prelevato durante un intervento consentendo di identificare le mutazioni genetiche in esso avvenute attraverso il confronto del Dna del tessuto con quello del sangue. I dettagli dell’algoritmo erano descritti sul Journal of Vascular Surgery.

Evidenziate le aree su cui agire

«Ora con l’ospedale di Lille, in Francia – continua Bertelli -, stiamo compiendo un successivo importante sviluppo. L’algoritmo viene integrato all’analisi del tessuto compiuta con la spettrometria di massa sviluppata dall’ospedale, permettendo di indicare al chirurgo dove fermarsi nel suo intervento; cioè evidenziando con precisione le aree in cui agire. E tutto può avvenire in diretta durante l’intervento». Nelle malformazioni vascolari il ripresentarsi del problema è frequente. «Al congresso per la prima volta organizzato a Trento – nota il microchirurgo vascolare Raul Mattassi – c’erano pazienti che erano stati operati addirittura sette volte». Abbinando la matematica alla genetica, dunque, si apre anche la possibilità di una nuova strategia nella cura. «Dopo l’intervento, conoscendo con esattezza l’identità della malformazione – precisa Matteo Bertelli -, è possibile scegliere uno degli oltre dieci farmaci esistenti in maniera precisa proseguendo in modo più oculato la terapia, facilitando quindi la risoluzione della patologia. Con evidenti vantaggi per il malato e per il Sistema sanitario nazionale».

[Tratto da: www.corriere.it ]

Nuovo Ambulatorio Infermieristico Vulnologico in Romania

Dopo un’esperienza italiana durata circa 15 anni nel territorio bergamasco, la collega Infermiera Coordinatrice specializzata in Wound Care Dott.ssa Nela Stiubei ha coronato il suo sogno, cioè aprire il nuovo e unico Ambulatorio Infermieristico Vulnologico in Romania.

Sono estremamente felice di pubblicare la sua prima locandina, augurandole un futuro ricco di successi professionali.

Dott.ssa Nela Stiubei

SC. WOUND CARE SRL

CABINET DE VULNOLOGIE din latină vulnus – plagă / rană

,,Noi avem grijă de plăgile dumneavoastră!”


Vulnologia este o ramură a medicinei, recunoscută la nivel mondial care se ocupă cu procesele de reparare a țesutului și prin urmare se ocupă cu tratarea ulcerelor cronice ( picior diabetic, ulcer varicos, arteriopatic etc.), escare și răni deschise care necesită o îngriire specială.

Ce este vizita vulnologică?

Vizita Vulnologică este primul moment de contact cu pacientul purtător de răni cronice .

Identificarea si depăsirea barierelor de vindecare a plăgilor cronice este esentială pentru stabilirea unui tratament corect.

Se efectuează o evaluare aprofundată a plăgilor, inclusiv analiza holistică a stării de sănătate a pacientului, evaluarea locală a caracteristicilor plăgii și istoricul.

Analiza acestor factori, ajută la stabilirea unui tratament adecvat (produse si tehnici) pentru a obține vindecarea rapidă a plăgilor.

În timpul vizitei vulnologice, leziunea este pusă în scenă, fotografiată, masurată și clasificată, după care va urma implementarea schemei terapeutice cu pansamente inteligente, respectând protocoalele internationale.

Ce sunt plăgile?

Plaga reprezintă o discontinuitate la nivelul pielii; o lipsă de țesut.

O plagă ușoară, precum o tăietură, o julitură sau o arsură, se vindecă de obicei intr-un interval de 2-4 săptămâni. Acest lucru este valabil pentru majoritatea plăgilor, datorită capacitatii de regenerare a țesuturilor. Acestea sunt plăgi acute.

Plăgile care nu se vindecă timp de șase săptămâni sunt considerate cronice. Plăgile cronice au o varietate de cauze, inclusiv probleme circulatorii, diabet sau infecții. Printre cei mai întâlniți factori ce pot duce la o vindecare greoaie sau întarziată a plăgii, se numără: diabetul, bolile cardiace, circulația sangvină, deficitară (venoasă sau arterială), imobilizarea prelungită, infecțiile, fumatul, vârsta, etc.

Ce sunt şi cum acţionează pansamentele inteligente (hidroactive)?

Acțiunea pansamentelor inteligente (hidroactive), se bazează pe crearea la nivelul rănii a unui mediu umed echilibrat, favorabil regenerării ţesutului şi închiderii rănii. Pansamentele nu conţin substanţe medicamentoase şi nu provoacă alergii, acţiunea lor bazându-se pe principii fizice, proprii structurii şi materialului component.

Care este diferenţa dintre tratamentul tradiţional al plăgilor şi tratamentul cu pansamente hidroactive?

Tratamentul tradiţional al plăgilor cronice, are la bază curăţarea cu apă oxigenată, cloramină şi utilizarea în scop terapeutic a preparatelor pe bază de nitrat de Ag, acid boric, hidrocortizon, etc. Deşi sunt foarte ieftine, metodele tradiţionale necesită tratament de lungă durată care duce în final la atingerea unor costuri ridicate şi în mare parte din cazuri, plăile nu au o evoluție favorabilă, prelungind suferința pacientului. Faţă de metodele convenţionale, tratamentul modern creşte confortul pacientului, datorită atenuării durerii la nivelul plăgii, schimbului atraumatic al pansamentului (pansamentele inteligente nu se lipesc de plagă), reducerii riscului de reacţii alergice. Totodată, posibilitatea efectuării tratamentului la domiciliu, duce la scăderea costurilor spitaliceşti.

Rata medie de vindecare cu metodele tradiționale durează ani, iar în cazul tratamentului inteligent 3-4 luni.

Pansamentele utilizate în tratamentul modern, au la bază principiul hidroactiv, asigurând condiţii optime pentru toate cele trei stadii de vindecare a plăgii:

  1. Faza de curăţare, plaga este de cele mai multe ori încărcată cu microbi, resturi celulare, secreţii fibrinoase şi exsudat în exces;
  2. Stimularea formării celulelor noi (granulaţia);
  3. Închiderea plăgii (epitelizarea).

Se impune utilizarea mai multor tipuri de pansamente, pentru fiecare fază din procesul de vindecare. Alegerea pansamentului corespunzător, reprezintă punctul-cheie pentru succesul tratamentului, selecţia făcându-se în funcţie de aspectul plăgii şi implicit de stadiul în care se află acesta.
De reținut este faptul că succesul terapeutic este posibil numai prin alegerea corectă a pansamentului, corespunzător aspectului ulcerului.

Cabinetuleste dotat cu aparatură de ultimă generație:

  • aparat pentru screening vascular, ( în cadrul acestei investigatii se anlizează venele și arterele mari ale căror probleme cauzează afecțiuni cu consecințe grave, ex. AVC, amputații sau moarte).
  • aparat pentru debridare cu ultrasunete;
  • micromotor pentru pedichiură medicală;
  • unitate tratament cu 3 motoare;
  • autoclav ( aparat de sterilizat);
  • masă tratament cu infraroșu, pentru păstrarea în siguranță a materialelor sterile;
  • lampă Led;
  • cântar compoziție corporală.

SERVICII:

  • Educația specifică petru prevenirea escarelor si a leziunilor de orice tip;
  • Țestul indice gleznă – braț: boala arterială periferică (BAP),
  • Realizarea de tratamente conservative și aplicarea pansamentelor specifice, inteligente si de ultimă generație;
  • Terapia compresivă (reprezintă tratamentul de baza al insuficienței venoase cronice, incluzând ulcerul varicos);
  • Realizarea operațiunilor de debridare a ulcerațiilor (înlaturarea țesuturilor moarte);
  • Îndrumarea paciențiilor către alte specialitati medicale (dermatologie, chirurgie si chirurgie vasculară), atunci când există complicații;
  • Pedichiură medicală.
  • Măsurarea funcțiilor vitale (tensiune arterială, glicemie, colesterol);
  • Injectii intramuscolare, intravenose, perfuzii etc.
  • Masurarea IMC (indice de masă corporală).
  • Analiza precisă a corpului prin intermediul tehnologiei BIA/ IMC.
  • Nutriție dietă și stil de viată;
  • Tratament la domiciliu la cererea pacientului.

îNGRIJIREA TA – PASIUNEA MEA”

Programări se fac la :

Tel: 0738 497 732 sau 0761 724 550

E-mail: nela.woundcare@gmail.com

Site: www.carewound.ro

HARTA:

Strada Anghel Saligny, Bl. 2K, Cabinet 3

Alba Iulia

 Locandina scaricabile qui sotto:


         “Ci prendiamo cura delle tue ferite!”

   Vulnologia è una branca della medicina, riconosciuto a livello mondiale che fare con i processi di riparazione dei tessuti e quindi si occupa del trattamento delle ulcere croniche (piede diabetico, ulcere varicose, arteriosa, ecc), piaghe da decubito e ferite aperte che richiedono nutrito speciale .
  Che cos’è una visita vulnologica?
  visita Vulnologică è il primo momento di contatto con il paziente tenendo ferite croniche.
Identificare e superare le barriere per la guarigione delle ferite croniche è essenziale stabilire un trattamento equo.
Eseguire una valutazione approfondita delle ferite, compresa l’analisi della salute olistica del paziente, valutazione delle caratteristiche della ferita locali e la storia.
L’analisi di questi fattori, aiuta a stabilire un corretto trattamento (prodotti e tecniche) per ottenere la rapida guarigione delle ferite.
Durante la lesione visita vulnologice va in scena, fotografato, misurato e classificate, che sarà seguita da realizzazione del regime spogliatoio intelligente rispettando protocolli internazionali.
Quali sono le piaghe?

Plaga è una discontinuità nella pelle; una mancanza di tessuto
Una leggera ferita, come un taglio, un graffio o una bruciatura, di solito guariscono entro un periodo di 2-4 settimane. Questo è vero per la maggior parte delle ferite dovute alla capacità di rigenerazione dei tessuti. Queste sono ferite acute.
Le ferite non cicatrizzate per sei settimane sono considerate croniche. Le ferite croniche sono una varietà di cause, tra cui problemi circolatori, il diabete o infezione. Tra i più comuni fattori possono portare a rallentare o ritardata guarigione delle ferite comprendono: diabete, malattie cardiache, la circolazione del sangue, scarsa (venosi o arteriosi), immobilizzazione prolungata, infezioni, fumo, età, etc.

Cosa sono e come funzionano le medicazioni intelligenti (idroattive)?
 Azione medicazione intelligente (idroattive) si basa sulla ferita creando un ambiente umido equilibrato favorevole alla rigenerazione dei tessuti e la chiusura della ferita. Le medicazioni non contengono sostanze medicinali e non causano allergie, la loro azione basata su principi fisici, il suo materiale struttura e dei componenti.

  Qual è la differenza tra il trattamento tradizionale di ferite e condimenti trattamento idroattive?
tradizionale trattamento delle ferite croniche si riferiscono al lavaggio con acqua ossigenata, cloramina, e l’uso terapeutico dei preparati di nitrato di Ag, acido borico, idrocortisone, etc. Anche se, i metodi tradizionali molto economici richiedono un trattamento a lungo termine che porta in ultima analisi, di ottenere costi elevati e in gran parte dei casi, i pagamenti hanno uno sviluppo positivo, prolungando il paziente sofferente. Rispetto ai metodi convenzionali, moderno trattamento aumenta il comfort del paziente, l’alleviamento del dolore nella ferita, la medicazione di scambio atraumatica (intelligenti condimenti non si attaccano alla ferita), per ridurre il rischio di reazioni allergiche. Tuttavia, la possibilità di effettuare la terapia domiciliare porta a una riduzione dei costi ospedalieri.

I metodi tradizionali di guarigione medio prendono anni, e se il trattamento intelligente 3-4 mesi.
Le medicazioni utilizzate nel trattamento moderno, sulla base del principio idroattive fornire le condizioni ottimali per tutte e tre le fasi di guarigione della ferita:

  1. La fase di pulizia, la ferita è il più spesso carico di microbi, detriti cellulari, e essudato fibrinoso in secrezioni in eccesso;
  2. Stimolazione della nuova formazione cellulare (granulazione);
  3. Chiusura della ferita (epitelizzazione).

Si richiede l’uso di diversi tipi di condimenti, per ogni fase del processo di guarigione. La scelta della medicazione modo appropriato è il punto fondamentale per il successo del trattamento, la selezione essendo fatto da comparsa delle ferite e stato predefinito in cui si trova.
   Ricordare è che il successo terapeutico è possibile solo attraverso la corretta scelta di vestire in modo appropriato comparsa dell’ulcera.
 Il cabinet è dotato di attrezzature all’avanguardia:
Macchina per lo screening vascolare (come parte di questa indagine sta analizzando grandi vene e arterie cui malattia provoca problemi con gravi conseguenze, ad es. ictus, amputazione o morte).
apparecchi di sbrigliamento ad ultrasuoni;
micromotore per pedicure medica;
unità di trattamento con 3 motori;
autoclave (sterilizzatore);
trattamento di m
assa con infrarossi, per la conservazione in sicurezza di materiali sterili;
Lampada a led;
pesare la composizione corporea.

SERVIZI:

 Educazione specifica per prevenire fuga e lesioni di qualsiasi tipo;

Indice della caviglia: malattia arteriosa periferica (BAP)
Creare trattamenti conservativi e applicare bende specifiche, intelligenti e all’avanguardia;
Terapia compressiva (rappresenta il trattamento di base dell’insufficienza venosa cronica, compresa l’ulcera varicosa);
Esecuzione di operazioni di debridement dell’ulcera (rimozione di tessuti morti);
Guida pazienti ad altre specialità mediche (dermatologia, chirurgia e chirurgia vascolare) quando ci sono complicazioni;
Pedicure medica
Misurazione delle funzioni vitali (pressione sanguigna, glicemia, colesterolo);
Iniezioni intramuscolari, endovenose, per infusione, ecc.
Misurazione dell’IMC (indice di massa corporea).
Analisi accurata del corpo tramite tecnologia BIA / IMC.
Dieta alimentare e stile di vita;
Trattamento domiciliare su richiesta del paziente.

             “IL TUO AVVERTIMENTO – LA MIA PASSIONE”

   
Gli orari sono fatti a:
Tel: 0738 497 732 o 0761 724 550
E-mail: nela.woundcare@gmail.com
Sito: www.carewound.ro

MAP:
Strada Anghel Saligny, Bl. 2K, Cabinet 3
Alba Iulia

Locandina scaricabile qui sotto : 

Uno sguardo più attento all’allungamento del tendine nei pazienti con equino alla caviglia

Eseguire la recessione gastrocnemio intramuscolare Baumann attraverso un'incisione sul lato mediale del polpaccio, indicato da segni di hash.  La linea dritta sullo stinco anteriore indica l'aspetto mediale palpabile della tibia.  La posizione corretta dell'incisione da anteriore a posteriore è utile per trovare l'intervallo tra i ventri muscolari.  Anche questa incisione della gamba mediale è meno visibile dal posteriore.
Eseguire la recessione gastrocnemica di Strayer appena sotto la pancia del muscolo gastrocnemio.  Posizionare l'incisione lungo il bordo mediale del tendine palpabile.  L'approccio mediale è favorevole al posizionamento supino.  Questa foto mostra la gamba sollevata da una mano, anche se la puntellazione della gamba su una pila di asciugamani è più comune.
Qui si può vedere la pianificazione dell'incisione per una recessione gastrocnemica di lingua e groove.  Le linee tratteggiate rappresentano un'incisione posteriore mediana nella regione della recessione proposta della lingua e del solco.  La linea curva curva rappresenta il nervo surale che va dalla parte prossimale mediale a quella laterale distale.  Si noti che il nervo attraversa l'incisione, che è favorevole all'identificazione e alla retrazione del nervo ma predispone anche i pazienti al tessuto cicatrizzato attorno al nervo.
Incidere l'un terzo centrale dell'aponeurosi prossimalmente, appena sotto la pancia del muscolo gastrocnemio.
Creare una lingua centrale invertita mediante incisioni mediane e laterali di aponeurosi di un terzo sull'aspetto distale dell'incisione.
Ecco un allungamento aperto di tendine d'Achille "Z" con incisione sulla linea mediana.
In questo piede era richiesto un allungamento aggressivo con contrattura neuromuscolare spastica.  Si noti che il tendine è suturato alla lunghezza desiderata, che consente al chirurgo di controllare il grado di allungamento.
Una incisione di Achille sulla linea mediana posteriore comporta alcuni rischi nei pazienti con tessuto atrofico o edematoso.
Questa foto mostra incisioni di allungamento tendo-achille a tripla sezione emisferica mininvasiva.  Le incisioni trasversali alternate consentono l'accesso a tagliare il 50 percento della larghezza del tendine a tre livelli.  Il grado di allungamento è meno controllato, ma c'è meno preoccupazione per problemi di guarigione della pelle o ricorrenza di contrattura spastica.

In che modo i chirurghi possono scegliere la procedura di allungamento del tendine più efficace per i pazienti con equino della caviglia? Questi autori forniscono una guida dettagliata a varie permutazioni delle procedure di allungamento tendo-achille e recessione gastrocnemio, citando i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna tecnica.

La caviglia equinus è associata a un’ampia varietà di condizioni di piede e caviglia, e il trattamento chirurgico è comune in combinazione con altri trattamenti.

I medici hanno storicamente utilizzato il test Silfverskiold per distinguere tra gastrocnemio equino e gastrocnemio-soleus equino combinato, che ha implicazioni per la selezione della procedura. 1 Un segno Silfverskiold positivo indica caviglia equinus che è presente quando il ginocchio è esteso ma scompare quando il ginocchio è flesso, che indica gastrocnemio equino. Il gastrocnemius-soleus equinus combinato non migliora con la flessione del ginocchio. Ulteriori segni clinici di caviglia equinus includono genu recurvatum, flessione dell’anca, iperlordosi lombare e sovraccarico dell’avampiede.

DiGiovanni e colleghi hanno inoltre definito equino come dorsiflessione articolare della caviglia inferiore a 5 gradi con il ginocchio esteso per gastrocnemio equino e dorsiflessione inferiore a 10 gradi con il ginocchio flesso per gastrocnemio-soleo equino. 2 Queste chiare definizioni hanno portato alla coerenza tra i medici per la valutazione e la diagnosi di equino. Tuttavia, le linee guida per la selezione della procedura chirurgica non sono ben definite.

Le indicazioni per l’allungamento chirurgico nei pazienti con equino della caviglia includono l’equino con o senza un disturbo associato degli arti inferiori che non ha risposto alle cure conservative. 3 I chirurghi tipicamente correggono equino della caviglia con una procedura aggiuntiva, che ha implicazioni per quanto riguarda il posizionamento del paziente e lo stato ambulatoriale postoperatorio.

Inizialmente, il chirurgo deve decidere tra l’allungamento tendo-Achille e la recessione gastrocnemica. 3 I chirurghi possono eseguire un allungamento tendo-achille con un allungamento a “Z” aperto, un approccio a emisferia tripla minimamente invasiva o una tenotomia percutanea completa. Per quanto riguarda la recessione gastrocica, ci sono in genere cinque scelte: la recessione gastrocitopenica (Silfverskiold), la recessione gastrocentrica profonda (Baumann), la recessione gastrica distale (Strayer), la recessione gastrocitetica endoscopica e la recessione gastrociale superficiale (Baker).

La selezione della procedura oltre l’allungamento tendo-achille contro la recessione gastrocitica è spesso basata più sulla familiarità del chirurgo con alcune tecniche preferite più che sulle linee guida stabilite centrate sul paziente. Riteniamo che vi sia l’opportunità di accedere alla selezione delle procedure in base a fattori specifici per il singolo paziente e procedure aggiuntive pianificate.

Considerazioni sulla selezione della procedura per la recessione gastrocnemica

Il nostro protocollo di selezione delle procedure di equino centrato sul paziente è basato su molteplici fattori tra cui l’età del paziente, il livello di attività desiderato, condizioni mediche sottostanti come la neuropatia o disturbi neuromuscolari, procedure aggiuntive e profilo di rischio delle varie tecniche chirurgiche. Questo approccio individua la selezione della procedura per ottimizzare i tempi operativi relativi al posizionamento del paziente, evita l’allungamento eccessivo del tendine, riduce al minimo la visibilità della cicatrice e riduce al minimo il rischio di effetti collaterali come la neurite surale.

Presentiamo i seguenti scenari per evidenziare le considerazioni sulla selezione delle procedure all’interno delle categorie di allungamento tendo-Achille e gastrocnemio-recessione. Riconosciamo che c’è sempre più di una procedura corretta per un dato paziente e questo approccio è destinato a sensibilizzare su fattori che sono degni di considerazione.

Considerazioni chiave sulla recessione aponeurotica intramuscolare

La procedura di Baumann, descritta per la prima volta da Baumann e Koch, è molto favorevole all’esecuzione su pazienti in posizione supina con un’incisione da 3 a 5 cm nella midsostanza mediale della pancia del muscolo gastrocnemio. 4 La rotazione esterna naturale della gamba offre una buona visibilità durante l’esecuzione di procedure in posizione supina come la ricostruzione del piede piatto. 5 L’incisione mediale fornisce una cicatrice meno visibile all’interno del polpaccio, che i pazienti possono preferire se desiderano evitare una cicatrice visibile sul retro del polpaccio (vedi foto 1).

La posizione prossimale di questa procedura lo rende un vero allungamento gastrocnemio, che è meno aggressivo. 4,5 Questo allungamento conservativo potrebbe non essere sufficiente per alcune condizioni, ma i benefici della procedura comprendono la conservazione ottimale della massa e della forza muscolare, che è importante per i pazienti pediatrici e atletici. 5 C’è un basso rischio di lesione del nervo surale basato sull’incisione mediale alta e sulla dissezione intramuscolare profonda, ma c’è un certo rischio per il nervo safeno data questa posizione. 5 I pazienti tollerano un peso corporeo postoperatorio immediato poiché la recessione aponeurotica da gastroc ha un rischio minimo di allungamento eccessivo.

La selezione paziente ideale per questa procedura include: atleti con tendinite di Achille inserzionale persistente, fascite plantare o metatarsalgia associata a gastrocnemio equino; pazienti sottoposti a chirurgia pediatrica in piedi piatti; e gli adulti con disfunzione del tendine tibiale posteriore che hanno un equino lieve o sono preoccupati per la visibilità della cicatrice / cosmesi.

Professionisti. La procedura di Baumann è un vero allungamento gastrocnemio con una bassa probabilità di allungamento eccessivo. È un nervo salutare, preserva la definizione del muscolo del polpaccio e lascia una cicatrice mediale meno visibile.

Cons. L’ampia area del muscolo aggiunge la sfida dell’interazione mediale completa all’accesso laterale e la ricerca della posizione corretta dell’incisione è importante per l’esposizione. La procedura Baumann è un allungamento meno aggressivo.

Cosa dovresti sapere sulla recessione distale gastroc

La recessione gastrocitotica di Strayer è il cavallo di battaglia della chirurgia equinus per molti chirurghi poiché è altamente favorevole alla chirurgia in posizione supina, fornisce un allungamento adeguato ed è relativamente amichevole con il nervo surale a condizione che l’esposizione chirurgica sia profonda al livello del peritenon. 6 È possibile eseguire un allungamento dello Strayer solo gastrocnemio, ma solo se l’esposizione è al di sopra del tendine congiunto appena sotto il ventre del muscolo gastrocnemio. 6

La foto 2 mostra un esempio di posizionamento dell’incisione e visualizzazione intraoperatoria. Il carico di peso immediato in una scarpa da frattura sotto il ginocchio è generalmente tollerabile e spesso auspicabile in base alle procedure aggiuntive.

I candidati ideali per una recessione gastrocitica di Strayer includono pazienti che hanno più procedure che richiedono il posizionamento supino, come la ricostruzione del piede piatto o la sostituzione totale della caviglia. 6,7 Un vantaggio della recessione gastroclastica distale rispetto all’allungamento del tendine d’Achille in congiunzione con una sostituzione totale della caviglia è che la procedura di Strayer consente un sollevamento precoce una volta che l’incisione anteriore della caviglia guarisce. 7

Professionisti. La recessione distale gastroc è una procedura rapida per i pazienti in posizione supina. Permette l’allungamento gastrocnemio isolato o gastrocnemio-soleo a seconda del livello e della profondità di taglio ed è amichevole nei nervi surali. Lascia una cicatrice meno visibile della procedura di Baker.

Cons. È importante mantenere un allungamento precoce del tessuto allungato per evitare la recidiva dell’equinoso poiché il muscolo soleo sottostante tende a tirare le due estremità insieme.

Perle per recitare la recessione gastroc endoscopica

Il posizionamento del paziente, le indicazioni, il grado di allungamento e il recupero per la recessione gastrocitetica endoscopica sono simili alla tecnica Strayer con selezione della procedura largamente basata sulle preferenze del chirurgo. Il profilo di rischio per quanto riguarda le lesioni al tessuto circostante dipende dalla tecnica e dall’esperienza. Una migliore visibilità attraverso l’ambito può potenzialmente facilitare un minor numero di complicanze nervose o meno sanguinamento, sebbene la procedura sia dipendente dalla tecnologia, che può aggiungere tempo, costi e frustrazione. L’approccio endoscopico crea piccole cicatrici mediali e laterali. 8

Professionisti. La tecnica endoscopica fornisce una buona visualizzazione nonostante la piccola incisione (s) e consente il rilascio completo da mediale a laterale.

Cons. L’installazione può aumentare i tempi e i costi operativi e molti chirurghi preferiscono la visualizzazione diretta.

Una guida alla recessione Gastroc superficiale

In genere si esegue la procedura di lingua e groove, descritta per prima come una modifica della procedura di Vulpius, con il paziente in posizione prona, che crea un carico aggiuntivo con molte procedure ricostruttive.

L’incisione posteriore mediana crea anche una cicatrice più visibile. Il chirurgo ottiene un completo gastrocnemio e un parziale allungamento del soloo dovuto all’esecuzione della procedura al di sotto del tendine congiunto. L’incisione centrale consente la visualizzazione diretta e la retrazione del nervo surale, ma anche un nervo ben protetto può diventare problematico a causa del tessuto cicatriziale. La foto 3 illustra la pianificazione dell’incisione preoperatoria in relazione alla posizione del nervo surale e l’orientamento dei tagli prossimale e distale. Il peso corporeo immediato è possibile ma meno necessario rispetto a un allungamento dello Strayer o ad una recessione gastrocitetica endoscopica poiché le suture sono efficaci per evitare sia la sovratensione sia la retrazione del tendine.

Questa è una procedura ideale per l’allungamento isolato come una recessione gastroclastica ambulatoriale per l’ulcerazione della testa metatarsale o procedure combinate incline come la fasciotomia plantare combinata e la recessione gastrococcica.

Professionisti. Questa procedura aperta consente la riparazione diretta della sutura per evitare sia la sovraresistenza che la retrazione del tendine. Fornisce anche la visualizzazione diretta del nervo surale.

Cons. La procedura gastrociale superficiale è più difficile da eseguire con il paziente in posizione supina. L’intervento chirurgico lascia una cicatrice posteriore visibile e ci possono essere possibili problemi nervosi a causa di tessuto cicatriziale profondo.

Considerazioni sulla selezione della procedura per l’allungamento del tendine d’Achille

Le procedure di allungamento tendo-achille consentono una correzione più aggressiva delle contratture di equino complesse gastrocnemio-soleo. 11 Questo è auspicabile per i pazienti con determinate condizioni, tra cui Charcot artropatia, l’amputazione del piede parziale con ulcerazioni dell’avampiede ricorrente, escursionisti punta a vita e quelli con contrattura spastica da condizioni neuromuscolari come accidente cerebrovascolare, paralisi cerebrale e lesioni cerebrali traumatiche.

I pazienti con queste condizioni spesso richiedono un rinforzo postoperatorio, con conseguente minore preoccupazione per la debolezza o un eccessivo allungamento rispetto alla recessione gastrica elettiva in pazienti giovani e / o attivi. L’obiettivo per molti pazienti che hanno allungamento tendo-achille è un piede plantigrado di 90 gradi che è postoperatorio.

Quali sono i pro ei contro dell’apertura allungata Tendo-Achilles?

L’allungamento aperto del tendine di Achille consente un allungamento controllato poiché il chirurgo è in grado di suturare il tendine alla lunghezza desiderata (vedi foto 6). I principali inconvenienti riguardano il potenziale di scarsa cicatrizzazione delle ferite e problemi lievi con la chirurgia in posizione supina. Il posizionamento prono è ideale, ma i chirurghi eseguono comunemente la procedura con il paziente in posizione supina con un assistente che trattiene la gamba per l’esposizione. Il rischio di lesione del nervo surale è basso data la natura distale dell’incisione.

Questa è una procedura ideale per un camminatore a vita o un altro tipo di equino della caviglia moderato-severo con o senza contrattura spastica. L’esposizione aperta consente la capsulotomia dell’articolazione della caviglia posteriore, se necessario.

Professionisti. La procedura aperta offre allungamento controllato, allungamento più aggressivo rispetto alla recessione gastrococcica per condizioni gravi e accesso all’articolazione della caviglia posteriore se è necessaria la capsulotomia.

Cons. Esiste un potenziale per il surriscaldamento o problemi di cicatrizzazione della pelle oltre alla possibile rottura del tendine.

Come eseguire un allungamento tendo-achiglia triplo a sezione semi-invasiva minimamente invasivo

L’allungamento del tendo-achille a tripla sezione emisferica minimamente invasiva (altrimenti noto come procedura Hoke) è facile da eseguire con tre incisioni per un paziente in posizione supina (vedi foto 9). 9-11 Le piccole incisioni trasversali più piccole hanno un potenziale di guarigione superiore rispetto all’allungamento del tendine d’Achille aperto. Le incisioni trasversali sono l’ideale per i pazienti con scarsa qualità della pelle a causa di età, edema, malattia vascolare periferica, neuropatia o contrattura cronica. La zona di allungamento è un vero allungamento del tendine di Achille in quanto è al di sotto del livello del muscolo soleo. C’è un basso potenziale di danno ai nervi surali ma è possibile un allungamento eccessivo a causa della mancanza di controllo sulla lunghezza del tendine finale. 10La selezione del paziente ideale tiene conto delle condizioni neuromuscolari spastiche in cui il tendine è in grado di trovare la giusta lunghezza una volta che si applica il tutore in una posizione neutra. 11

L’allungamento minimamente invasivo è meno invasivo dal punto di vista chirurgico ma più aggressivo da una prospettiva allungata. Usiamo comunemente questo approccio nei pazienti nei quali desideriamo allungamenti più aggressivi e un allungamento eccessivo è meno preoccupante.

Professionisti. Questa procedura facilita la guarigione della pelle nei pazienti con edema e / o malattia vascolare periferica. Uno può eseguire la procedura come una procedura in-office per i pazienti con neuropatia avanzata e offre un peso protetto immediato per quelli con equino spastico.

Cons. Esiste un potenziale per un’andatura eccessiva e calcaneare e una possibile rottura del tendine.

Cosa dovresti sapere sulla Tenotomia percutanea di Achille

La tenotomia di Achille è fondamentalmente un rilascio percutaneo dell’intero tendine di Achille, che si esegue con il paziente in posizione supina. Le indicazioni sono poche e comprendono principalmente pazienti con equino grave che necessitano di tutori ortesi rigidi del piede caviglia, quelli con equinus ricorrenti o pazienti con piede torto dopo il lancio in serie. 12

L’obiettivo dell’intervento chirurgico per i pazienti con queste condizioni croniche è quello di rendere l’estremità riparabile consentendo l’allineamento del retto della caviglia per la contrattura spastica neuromuscolare e l’artropatia di Charcot. Il tessuto molle è spesso compromesso in questa popolazione di pazienti e la neuropatia avanzata può consentire la chirurgia da ufficio.

Professionisti. C’è una bassa probabilità di recidiva di equino. Questo approccio percutaneo offre un approccio minimalista nei pazienti fragili.

Cons. I pazienti possono sviluppare un’andatura calcaneare senza controventatura.

In conclusione

Possiamo visualizzare la selezione delle procedure tra queste diverse tecniche per trattare la caviglia equino come un’opportunità o una sfida. Sebbene tutti gli approcci possano funzionare, mancano delle linee guida per aiutare il chirurgo a scegliere la procedura ideale in base alle esigenze operative di un singolo paziente. La maggior parte della letteratura che coinvolge selezione procedura equinus è di livello 3 o 4 prove. 13

Questo articolo mette in evidenza la moltitudine di fattori che contribuiscono alla selezione ideale della procedura compreso il posizionamento per procedure aggiuntive (supine o prono), sito di incisione / visibilità della cicatrice, stato post-operatorio, vicinanza al nervo surale, profilo dell’effetto collaterale e grado di allungamento desiderato. Il nostro approccio consiste nell’incorporare tutti questi fattori insieme alle indicazioni specifiche del paziente per una selezione ottimale della procedura.

Il dott. Boffeli è un chirurgo di piede e caviglia certificato presso l’HealthPartners Specialty Center di St. Paul, Minnesota e Tria Orthopedics a Woodbury, Minnesota. È membro dell’American College of Foot and Ankle Surgeons e direttore di il programma chirurgico di piede e caviglia presso l’ospedale Regioni / HealthPartners Institute for Education and Research.

Il dott. Luer è residente per la seconda volta nel programma di chirurgia del piede e della caviglia presso il Regions Hospital / HealthPartners Institute for Education and Research.

[Tratto da: www.podiatrytoday.com ]

Piede diabetico: un plantare hi-tech promette di accelerare la guarigione delle ulcere

I plantari rilasciano ossigeno in corrispondenza della lesione

Ha l’aspetto di una normale soletta per le scarpe, ma il plantare in silicone messo a punto dai ricercatori della Purdue University di West Lafayette (Usa) è qualcosa di più di un rimedio per rendere comode le calzature. È un innovativo dispositivo medico per curare le ulcere del piede diabetico. «Uno dei modi per curare le ferite è fornire ossigeno ai tessuti – ha detto Babak Ziaie, professore di ingegneria elettrica e computazionale alla Purdue – Noi abbiamo realizzato un sistema che rilascia gradualmente ossigeno durante il giorno permettendo al paziente di avere una maggiore mobilità». Grazie a sofisticate apparecchiature laser, gli scienziati sono riusciti a costruire una soletta in silicone che rilascia ossigeno in maniera mirata, solamente in perfetta corrispondenza della ferita, là dove il tessuto è in condizioni di ipossia.  Lo stampo da inserire all’interno delle scarpe viene quindi personalizzato in base alla posizione delle ulcere dei singoli pazienti. Le simulazioni effettuate in laboratorio dimostrano che le solette terapeutiche possono rilasciare ossigeno almeno 8 ore al giorno sotto la pressione di 53-81 chilogrammi, ma possono essere adattate per un peso maggiore o inferiore.

Il paziente non deve fare altro che inviare al laboratorio una foto del piede accompagnata da una prescrizione del medico. Grazie a quelle indicazioni gli esperti saranno in grado di realizzare una soletta su misura che risponda alle specifiche caratteristiche di ogni singola lesione.

Le solette sono realizzate con due strati di polidimetilsilossano: lo strato superiore contiene le parti lavorate con il laser che rilasciano ossigeno nella regione del piede ulcerato, mentre lo strato inferiore fornisce sostegno strutturale e prevede uno spazio per la conservazione dell’ossigeno.

Le ulcere dovute al diabete inizialmente sono asintomatiche e molti pazienti non si accorgono del danno alla pelle fino a quando non trovano tracce di sangue sugli indumenti. A quel punto però spesso il processo è già irreversibile e così dal 14 al 24 per cento dei pazienti con ulcere diabetiche finiscono per subire l’amputazione dell’alluce o dell’intero piede.

In genere le ulcere  vengono trattate rimuovendo il tessuto devitalizzato dalla superficie della ferita, aiutando poi il paziente a trovare il modo di caricare il minor peso possibile sul piede malato. In futuro, grazie alle tecnologiche solette descritte sulla rivista Materials Research Society Communications, la strategia terapeutica potrebbe cambiare e prevedere l’uso dei plantari. Per ora le solette sono state testate solamente in simulazioni di laboratorio. I ricercatori sperano presto di poterle sperimentare sui pazienti per verificarne la reale efficacia.

[Tratto da: www.healthdesk.it ]

Applicazione di NPWT nel trattamento chirurgico di ferite e lesioni di varie sedi – serie di casi

Nel mondo moderno, i conflitti militari locali non sono rari. Una caratteristica delle guerre locali è una situazione tattica che cambia dinamicamente, che può portare a perdite massicce e lesioni più gravi. Ciò crea nuove sfide legate al trattamento delle vittime di traumi da combattimento. Abbiamo analizzato la nostra esperienza di applicazione di NPWT nel complesso trattamento chirurgico di ferite da combattimento e lesioni di varie località.

Scaricabile qui:

44-Article Text-235-2-10-20180928

[Tratto da: www.npwtj.com ]